La protesta finora vale 20.000 auto in meno vendute. A rischio anche la citycar

I piccoli "padroncini" fermano la grande industria. Succede negli stabilimenti italiani di Fiat, dove il prolungato stop delle bisarche ad oggi si traduce in perdite produttive e di vendita pari a 20.000 unità. Continuando di questo passo l'impasse potrebbe coinvolgere anche lo stabilimento di Pomigliano, dove viene prodotta la nuova Fiat Panda.

La protesta messa in atto dagli autotrasportatori negli ultimi 20 giorni avrà conseguenze anche sulle quote di mercato in Italia e in Europa, dove le stime si attestano su un -10% per il mese di marzo. I ritardi nelle consegne delle vetture già prodotte si dilatano (i piazzali dei siti di produttivi sono pieni di automobili) e recuperare il terreno perso nel corso dell'anno sarà difficile.

Fiat Panda, si ferma ancora la produzione

Foto di: Eleonora Lilli