Convince per comfort e design. Così così lo sterzo e il cambio automatico

Il nuovo avanza e parla sempre più coreano. La Hyundai i40 è l'ennesima riconferma di questa tendenza premiata dal mercato grazie all'ottimo rapporto qualità/prezzo delle auto. Nello specifico parliamo di una una familiare di taglia abbondante, lunga per 4,77 metri, che noi abbiamo provato in versione 2.0 Style a benzina con cambio automatico e 177 CV (prezzo di listino 31.200 euro). Una combinazione motoristica sconsigliata al cliente tipo di una wagon del genere in tempi di prezzi della benzina alle stelle, ma che dimostra quanto la i40 sia tecnicamente moderna, piacevole da guidare e soprattutto perfetta per viaggiare a pieno carico di famigliari nel confort più assoluto.

L'HANNO FATTA BELLA...

A Seul lo hanno capito da anni: per vendere auto in Europa le devi fare innanzitutto belle. Ecco perché Hyundai Motor Europe ha un centro stile in Germania, patria automobilistica del Vecchio Continente, che ha partorito una familiare filante, con molti accenti sportivi ma senza eccessi. Il profilo migliore della i40 è la fiancata, dove si apprezza il frontale basso raccordato al padiglione dai montanti fortemente inclinati che scende dolcemente verso la coda, caratterizzata anch'essa da un lunotto stretto inclinato coronato da uno spoiler. Pur con circa 10 cm in meno rispetto alle concorrenti Ford Mondeo, Opel Insignia, Volkswagen Passat e Peugeot 508, la wagon coreana ha una presenza "importante" e si fa notare, come ci hanno confermato gli sguardi incuriositi dei passanti nel nostro test che si è svolto alternando il tragitto casa-lavoro in città, qualche gita fuori porta e alcuni tratti autostradali.

...ANCHE DENTRO

Nonostante le dimensioni di una manciata di centimetri inferiori rispetto alla concorrenza, l'ottima abitabilità è paragonabile alle rivali: il tocco in più è il sedile del conducente regolabile elettricamente con due memorie e arretramento/avanzamento automatico del sedile, sistema che in genere si ritrova su più costosi modelli del segmento, che si attiva con il pulsante di messa in moto. Gradevole è la sensazione al tatto delle superfici, sebbene interamente in materiali plastici comunque ben rifiniti, e il senso di abbraccio della plancia prominente, caratterizzata da una "onda" che la percorre longitudinalmente al centro della quale sono posizionati in maniera simmetrica ma un po' barocca i comandi della climatizzazione e del navigatore satellitare di cui è fornita la nostra Hyundai i40 2.0 Style. Non mancano i vani portaogetti: comodissimo è lo svuotatasche dotato di presa USB nella consolle, la vaschetta con chiusura a saracinesca sul tunnel e il pozzetto refrigerato sotto il bracciolo. Il comfort è eccellente anche sul divano posteriore, con abbondanza di spazio per le gambe. In due si viaggia stracomodi, ma anche un eventuale terzo passeggero al centro non pena affatto. Molto capiente e facilmente accessibile è anche il bagagliaio, da 553 litri, più profondo che alto e dalla superficie regolare.

COMFORT SU, FEELING GIU'

La chiave di avviamento della i40 della nostra prova è munita di transponder, per cui può rimanere in tasca, e l'atto di mettersi al volante è accompagnato da un jingle e da una animazione di benvenuto sul computer di bordo che introduce alla comoda posizione di guida, leggermente più bassa della media. Il motore da 2 litri è una moderna unità ad iniezione diretta che gira silenzioso e con vibrazioni quasi nulle, dotato di allungo discreto ma non entusiasmante con prestazioni in scatto da fermo e ripresa nel complesso buone. Nella versione da noi provata è presente il cambio automatico a 6 rapporti, un optional da 1.200 euro che però penalizza questa unità sul fronte del comfort e dei consumi. Nella partenza da fermo l'attacco è un po' brusco e bisogna sviluppare un po' di sensibilità nel piede destro per evitare strappi, inoltre ha una tendenza allo slittamento un po' troppo accentuata, quasi da CVT, caratteristica che influisce negativamente sui sorpassi a meno di insistere sul pedale del gas, peggiorando però i consumi che secondo il computer di bordo non siamo riusciti a far scendere sotto gli 11,4 l/100 km nell'uso a 360°. A poco serve poi usare le palette al volante offerte di serie, dal momento che il range ottimale di cambiata è stabilito dall'elettronica, mentre la modalità "Sport" si limita a spostare più in alto il punto di cambiata. In compenso, i cambi di marcia avvengono in maniera molto veloce e fluida. Quanto a comfort la Hyundai i40 se la cava egregiamente, grazie alle sospensioni che lavorano silenziosamente ed in maniera efficiente su tutte le superfici e digeriscono anche le più difficili, dall'asfalto rugoso al pavé cittadino. La taratura è infatti un ottimo compromesso fra precisione e confortevolezza ed il coricamento non è mai eccessivo. Sul fronte dinamico la wagon coreana si dimostra sempre stabile e sicura anche alle alte velocità, anche se il piacere di guida è frustrato da uno sterzo non all'altezza del complesso, poco comunicativo e sempre leggero anche ad andatura autostradali, caratteristica che fa percepire l'avantreno meno aderente al suolo di quello che è in realtà.

MEGLIO TOP DI GAMMA. E DIESEL

In nome del bel design della Hyundai i40 i progettisti hanno sacrificato un aspetto piuttosto importante: la visibilità, compromessa all'anteriore dai montanti avanzati e al posteriore dal lunotto molto sottile. Ciò rende a nostro avviso assolutamente necessario comprarla dotata di telecamera posteriore di parcheggio, un equipaggiamento che è presente solo a partire dall'allestimento top di gamma Style insieme ai sensori di parcheggio, di serie invece a partire dalla versione intermedia Comfort. La differenza di prezzo non è molta e la dotazione più completa giustifica ampiamente la spesa sueperiore. La motorizzazione a benzina da noi provata, per quanto efficiente, rende i costi d'esercizio ormai quasi proibitivi visto l'attuale prezzo alla pompa della super, come del resto per tutte le vetture dalla taglia media in su. Il gap di prezzo fra la i40 2.0 GDI e la 1.7 CRDi 136 CV è di 1.400 euro, anche questi ben spesi soprattutto per i macinatori di chilometri.

[Fotografo :Giovanni Pagani]

Hyundai i40 2.0 GDI Style