Basta contorsioni per l’inglesina: salire dietro è diventato molto più comodo

Al Salone di Parigi (4-19 ottobre 2014) la MINI è diventata “normale”, ma non perché ha perso la sua esclusività o è diventata uguale a tutte le altre piccole in circolazione: ha solo lanciato la sua versione a 5 porte. Per il resto la sfiziosa inglesina è sempre lei, originale e personalizzabile all’inverosimile, ma con due porte in più che aiutano gli amici a non fare acrobazie per salire dietro. La soglia di ingresso posteriore della MINI 5 porte non è molto ampia, ma sufficiente per le corporature che rientrano nella media.


Lo spazio per le gambe è buono a patto che non si superi il metro e ottanta di altezza, e anche la testa trova facilmente posto sotto il padiglione, anche con in presenza del tetto apribile opzionale. Nulla di nuovo invece nella visuale dal posto guida, dove la plancia di nuovo disegno e tutti gli altri dettagli sono ripresi dalla conosciuta MINI tre porte. Essendo derivata dalla rappresentate più sportiva della famiglia MINI, la nuova 5 porte dovrebbe essere in grado di far viaggiare comodamente quattro persone e mantenere la sua tenuta di strada proverbiale, ma per confermarlo attendiamo la prova su strada.

MINI 5 porte, fra mito e comodità

Foto di: Fabio Gemelli