Ha una livrea grigia e sotto il cofano c'è il turbodiesel 1.3 JTDm da 85 CV

La nuova versione d’accesso della Alfa Romeo MiTo si chiama Junior. I lettori più attenti e gli appassionati del marchio del Biscione si saranno già accorti che questo nome ha profonde radici nel passato. Junior era l'appellativo della "piccola" GT 1300 che venne prodotta dal 1966 al 1971, una sportiva (coupé 2+2) che si vantava di avere le qualità dei modelli di maggiore potenza e cilindrata. Allo stesso modo la MiTo Junior, in anteprima mondiale al Salone di Parigi, nasce con l’intento di far entrare nuovi clienti nel mondo Alfa Romeo.


Lo dice chiamarente anche l’immagine in copertina, dove dietro alla MiTo Junior nera spicca la GT 1300 Junior rossa. L’esemplare esposto a Parigi ha una livrea grigio entracite e si distingue dalle altre MiTo per la banda bianca che ne percorre la lunghezza. A bordo i rivestimenti sono neri con cuciture a contrasto bianche e la dotazione di serie dovrebbe comprendere anche il navigatore integrato. Tutti i dettagli verranno comunicati prossimamente, intanto la MiTo Junior nello stand Alfa Romeo è equipaggiata con il turbodiesel 1.3 JTDm da 85 CV che, dati dichiarati, emette 90 g/km di CO2 nel ciclo misto.

Alfa Romeo MiTo Junior, versione d’accesso ispirata al passato

Foto di: Eleonora Lilli