E' sia 4 che 2 ruote motrici, ha due allestimenti e altrettante motorizzazioni

"La quarta generazione di Vitara è molto diversa dalla precedente, pur proseguendo sulla strada del confort, della sicurezza e della facilità di guida". A descrivercela così è Massimo Nalli, direttore generale di Suzuki Italia, che incontriamo al Salone di Parigi. La famosa SUV giapponese è cambiata per essere al passo coi tempi ed è proposta da subito sia 4X4 che con 2 ruote motrici. "Pensiamo che le vendite si divideranno a metà - dice Nalli -. Rispetto al passato non ha le marce ridotte, ben compensate però da una serie di dispositivi elettronici di assistenza alla guida. La trazione integrale è a giunto idraulico bloccabile, caratteristica questa sempre più rara, ma che permette di uscire da situazioni difficili, anche dalla neve alta. Nel complesso supera le definizioni tradizionali di fuoristrada o di SUV: è un’auto dallo stile 'imponente' che offre una guida rialzata e tanto spazio interno".


Come sarà articolata la gamma? "Mancano tre o quattro mesi al lancio commerciale – spiega Nalli - e alcuni dettagli sono ancora da definire. Avremo comunque due allestimenti, con quello di partenza già di livello medio-alto. I prezzi saranno concorrenziali, a parità di dotazione con i nostri competitor. Due i motori fra cui scegliere, entrambi di 1.6 litri. Oltre al cambio manuale, sul diesel si potrà avere un automatico a doppia frizione e sul benzina un automatico tradizionale a 6 marce". Per saperne di più continuate a seguirci.

Salone di Parigi, la Suzuki Vitara è tornata