La D sta per Dual Motor: con i 2 motori elettrici la trazione è integrale, per 470 CV e 3,2 s nello 0-100 km/h

S + D = X. È questa l’equazione che Elon Musk (imprenditore conosciuto per PayPal e SpaceX) deve aver scritto su un post-it sulla sua scrivania. Dal numero uno della Tesla ci si aspetta che annunci da un momento all’altro il SUV elettrico Model X, ma nel frattempo, si fanno le prove generali con la Model S D, ovvero la variante Dual Motor della berlina già in commercio che altro non è che la versione a trazione integrale 4x4. I due motori elettrici, infatti, danno coppia sia alle ruote anteriori che posteriori, per una potenza totale di 470 CV e 3,2 secondi nell’accelerazione da 0 a 100 km/h. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h e le batterie possono avere una capacità di 60 oppure 85 kWh, per un'autonomia che arriva a 442 km.


La commercializzazione è prevista per la fine del 2014, ma Musk ha anche fatto sapere che le Model S più recenti sono già costruite per utilizzare un sistema di guida assistita evoluto, con un radar potenziato, un sonar, un GPS e un software capace di processare in tempo reale le immagini per minimizzare l’intervento del conducente. Il dispositivo, comunque, non rende la Tesla Model S un’auto a guida automatizzata. Vedremo dunque se dopo la "D", la Tesla Model X (prevista per il 2015) nascerà dopo la liberalizzazione dei brevetti che Elon Musk ha intenzione di mettere in atto per accelerare la diffusione dell'auto elettrica in tutto il mondo. Un po' come lo sviluppo di Android e la decisione di renderlo "libero" ha favorito la concorrenza nel settore degli smartphone e dei tablet.


 

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