FCA si allontana sempre più dalla città piemontese e Toyota ne approfitta.

L’hanno pensata bene in Toyota. Nel giorno dell’ingresso a Wall Street di FCA, Fiat - Chrysler, la filiale italiana della Casa giapponese si “appropria” di Torino. L’iniziativa si chiama Hybrid Metro Mobility ed è nata in partnership con l’amministrazione locale: al Comune della Città Metropolitana di Torino che presenterà nei prossimi due mesi la migliore proposta su come ridurre l’inquinamento atmosferico nel territorio locale, Toyota donerà una Yaris Hybrid. Al di là del valore del premio, l’iniziativa ha una doppia interpretazione simbolica. La prima è quella più evidente e già accennata all’inizio: FCA si allontana sempre più da Torino e la città prova a rispondere coinvolgendo altre industrie automobilistiche (ricordiamo comunque la presenza del centro sviluppo powertrain di Gm).


Un’operazione simbolica ma dal grande significato: Torino non è più dominio esclusivo di Fiat. A questo punto è facile pensare che il sindaco Piero Fassino possa aprire presto le porte anche al servizio di car sharing car2go di Daimler – Mercedes. C’è poi un aspetto ancora più importante: la scelta dell’ibrido. Tecnologia di cui a Torino, per volere (o meno) di Sergio Marchionne, non si poteva neppure pronunciare. Leggete qui cosa abbiamo scritto a proposito delle ripercussioni sul campionato di Formula 1 della Ferrari per la scelta di trascurare l’ibrido.Da queste parti, fino ad oggi meglio metano e gpl. Ora però l’ibrido entra in città dalla porta principale, quella del Comune, quella virtuale della Ztl (le ibride hanno accesso libero) e quella delle 7 milioni di vetture ibride vendute finora da Toyota. Chissà non sia un buon viatico in futuro anche per le elettriche. Torino città a batterie. Per buona pace di Marchionne.


 


 

Toyota Yaris, iniezione di grinta e di sostanza

Foto di: Alessandro Lago