Il crossover italiano piace per lo stile "Cinquecento", ma alcuni criticano finiture e abitabilità posteriore

Al Salone di Parigi (4-19 ottobre 2014) le anteprime mondiali sono piovute a decine, ma quella che più ha interessato il pubblico italiano è stata la Fiat 500X, la crossover "Made in Italy" che mancava. Da tempo ormai gli automobilisti nostrani si sono abituati a guardare nei listini delle Case estere per trovare il piccolo SUV o il crossover che fa per loro, quello alla moda, quello con assetto rialzato e magari 4x4. Le prime reazioni del mercato italiano sembrano entusiastiche, soprattutto per lo stile da "cinquino" alto e nonostante un prezzo base annunciato di 21.900 euro per la Opening Edition che ha fatto storcere il naso ad alcuni dei nostri lettori. Per avere una panoramica più ampia e un punto di vista più distaccato può invece tornare utile una carrellata di quello che la stampa internazionale ha scritto sulla 500X, un giro del mondo piuttosto illuminante sull’accoglienza che attende il nuovo crossover compatto.


Un po' piccola per i tedeschi


Partiamo dalla Germania, patria di importanti marchi automobilisti e soprattutto della Opel Mokka, rivale diretta della 500X. L’inviato a Parigi di Auto Motor und Sport ha testato le doti di abitabilità interna della torinese trovando spazio sufficiente in altezza, ma poco posto per le gambe dei passeggeri posteriori; poco lusinghieri invece gli apprezzamenti sulle plastiche di bordo e sullo stile offroad che sembra renderla "appena adatta al vialetto ghiaioso di una villa toscana". Una più lusinghiera analisi degli interni viene invece da Auto Bild, che parla di un’ottima abitabilità e di un "gigantesco passo in avanti" nella qualità e nello stile della plancia. Tutto votato al design è il titolo di Focus, che parla della 500X come di una "Renegade carina per signora", con riferimento alla più rude sorella marchiata Jeep.


Francesi perplessi


Altrettanto interessati alla qualità della Fiat 500 X sono i francesi che già vendono concorrenti dirette come Renault Captur, Peugeot 2008 e Citroen Cactus. Il giudizio più tagliente arriva dai colleghi transalpini di Le Figaro, che titolano: "500X, il vasetto di yogurt diventa un crossover"; il curioso paragone è forse riferito allo stile rialzato della compatta italiana, condito da alcune considerazioni sulla famiglia 500 talmente ampliata da poter per assurdo presagire una 500 limousine. Più positivo sembra il giudizio de L’Automobile Magazine che prennuncia per gli amanti della 500 - vera "gallina dalle uova d’oro" per Fiat - un futuro dedicato alla città e alla campagna, proprio grazie alla 500X che sostituisce con le sue curve retrò la più "anonima Fiat Sedici".


Inglesi e americani fiduciosi


Il fronte anglofono dei commenti internazionali tende a non esprimere giudizi e a descrivere le doti della 500X disponibile con due stili di carrozzeria, traziona anteriore o 4x4, motori e benzina , diesel e persino il cambio automatico 9 marce. Si parte dalla storica rivista inglese Autocar che sottolinea l’arrivo di una nuova avversaria per le "britanniche" Vauxhall Mokka e Nissan Juke, si prosegue con USA Today che parla di un crossover "con stile", si continua con Car and Driver che definisce il crossover italiano "il fratello di Renegade" ed un esempio di evoluzione nell’arte di condividere le piattaforme. Un ultima citazione va riservata a Motor Trend che apre l’articolo sulla 500X a Parigi augurandosi che il nuovo crossover possa avere successo dove la 500L non è ancora riuscita: catturare l’attenzione della clientela statunitense.

Fiat 500X, una faccia nota a Parigi

Foto di: Adriano Tosi