Alemanno ha tra i principali obiettivi la riduzione del traffico cittadino, più piste ciclabili, car sharing e parcheggi di scambio

Roma è in fermento per le elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2013, che si annunciano calde come raramente in passato, anche perché avranno pure una valenza politica, e faranno capire se nella capitale si punta a un voto di protesta. Sono ben 18 i candidati sindaco ammessi alla corsa per il Campidoglio, più 39 liste (sulle 45 presentate) ammesse alla competizione per il rinnovo dell'assemblea capitolina. OmniAuto.it, come ha già fatto (riscontrando un notevole successo fra i lettori) in occasione delle recenti elezioni politiche, ha spulciato nei programmi elettorali per individuare le proposte per l’auto. Si comincia dal Pdl, giacché il sindaco in carica (Gianni Alemanno) fa parte di quello schieramento, e ora si ripropone. Per la precisione, “Insieme per Roma” unisce Fratelli d'Italia, Movimento azzurri italiani, Cittadini X Roma, La destra, Movimento unione italiano, Pdl.

LA "CURA DEL FERRO"

Alemanno parla di “cura del ferro” sostenibile. “I problemi connessi alla mobilità e ai trasporti - dice il Pdl - per la nostra città, sono storici e strutturali, e riguardano i limiti derivanti dal patrimonio archeologico sotterraneo, dalle dimensioni territoriali di Roma (seconda città d’Europa per estensione dopo la Greater London) e da una costante sottostima dei trasferimenti erariali per ettaro di superficie attribuiti alla nostra città. Le cifre che testimoniano meglio di altre l’entità delle problematiche legate alla mobilità sono il numero di automobili ogni mille abitanti (in cui Roma vanta un non invidiabile primato con 706 automobili, contro le 335 di Berlino e le 247 di Parigi) ed i km di rete metropolitana (40 km a oggi, che collocano la nostra città molto indietro rispetto alle principali capitali europee). Date le caratteristiche del sottosuolo romano, è necessario, dopo aver completato le tratte della metropolitana i cui lavori sono in corso, tornare a puntare sui trasporti di superficie sostenibili, più leggeri e che comportano opere più rapide e meno onerose per la loro realizzazione”. In particolare, tenendo conto che ogni mattina 700mila persone entrano a Roma, di cui solo 180mila con mezzi pubblici, occorre intercettare questi flussi prima che varchino il Grande raccordo anulare. Non si tratta solo di pendolari che provengono dalla cintura dei Comuni limitrofi (hinterland), ma soprattutto di oltre 1 milione di cittadini romani che vivono fuori dal Raccordo Anulare. A beneficio di questi cittadini, “ci impegniamo - dice il Pdl - a costruire grandi aree di scambio localizzate ai confini della città e in prossimità di linee su ferro che costituiranno veri e propri corridoi ecologici urbani ricavati lungo le linee ferroviarie, dismesse o in attività”.

PROBLEMA TRAFFICO

Per migliorare la mobilità all’interno del Grande raccordo anulare, promette il Pdl, “incentiveremo l’utilizzo dei motoveicoli al fine di ridurre l’impatto delle quattro ruote sulla città, specie nel centro storico. Nel 2011, a Roma si contavano oltre 550mila motociclisti. Una cifra che colloca la nostra città al primo posto tra le capitali europee. Per rendere più sicura la guida dei motoveicoli, la Giunta Alemanno, già dal 2008, ha provveduto a sostituire i cordoli delle corsie preferenziali con borchie molto più sicure per chi si muove su due ruote. Nella prossima consiliatura, prevediamo di ripetere e, eventualmente, estendere la sperimentazione relativa all’apertura di alcune corsie preferenziali a ciclomotori e motocicli”. Si mira ad incrementare il numero di parcheggi dedicati ai motoveicoli. E si vuole incentivare l’acquisto di veicoli a due ruote mediante l’erogazione di contributi. “Inoltre - è scritto nel programma -, al fine di fluidificare il traffico urbano prevediamo, da subito, la creazione di un unico ufficio competente per la pianificazione, l’installazione e la manutenzione della segnaletica stradale (verticale e orizzontale) su tutto il territorio della capitale”. Atac SpA, in totale autofinanziamento ovvero senza ulteriori risorse pubbliche, ha iniziato il rinnovamento della flotta dei bus acquistando 337 nuovi autobus. Bus di 12 e 18 metri, Euro 5, già in linea a partire da maggio 2013 e che vanno a sostituire il 30% della vecchia flotta altamente inquinante e poco confortevole.

COME A PARIGI

E ancora, secondo il programma Pdl, Roma deve coniugare sostenibilità ambientale e qualità urbana, contemplando anche progetti ciclopedonali innovativi. In particolare, sulla scia di quanto fatto a New York con la High Line e a Parigi con la Promenade Plantée, “anche a Roma proporremo la realizzazione di un boulevard pedonale e ciclabile attrezzato e dotato di impianti fotovoltaici lungo 7 km, di alto profilo paesaggistico e di grande utilità urbana, che correrà lungo il tombamento del percorso ferroviario da Monte Mario a San Pietro, raggiungendo il Tevere e collegando la periferia nord al Centro di Roma”. Un progetto sul quale è fondamentale tornare con decisione è quello del bike sharing.

CAR SHARING

Car2go è un altro progetto da far decollare in tempi rapidi, dice il programma Pdl. Si tratta di un servizio di car sharing totalmente gratuito che prevede la ricerca del veicolo in una posizione vicino all’utente. Quest’ultimo può riconsegnare la vettura senza bisogno di individuare uno stallo dedicato. Entro sei mesi è possibile far partire il progetto con circa 1.000 veicoli a disposizione dei cittadini romani. I ricavi previsti per il pagamento degli oneri di ingresso e sosta (ZTL e strisce blu) potranno garantire risorse aggiuntive per progetti sulla ciclabilità.

TAXI, CONTRO GLI ABUSIVI

Qui i sindaco in carica difende il proprio operato: “Il comparto taxi ereditato era caratterizzato da una deregolamentazione e un abusivismo dominanti. Abbiamo lavorato assiduamente affinché venisse modificata in Parlamento la legge che afferma il principio di territorialità delle licenze Ncc (Noleggio con conducente). Così come abbiamo tentato di disciplinare l’accesso in Ztl degli Ncc di altri Comuni attraverso tre delibere che garantivano lavoro e legalità, applicando il principio di territorialità sancito dalla legge 21 del 1992. Purtroppo, tali delibere sono state annullate dal Tar rinviando la questione di fronte alla Corte di giustizia europea, dove saremo presenti per difendere le nostre posizioni”. A favore della categoria, dice il Pdl, “abbiamo attivato, come da nuovo regolamento, una serie di convenzioni e agevolazioni per abbassare i costi di esercizio degli operatori taxi, tra cui la convenzione con Telecom Italia per un piano telefonico ricaricabile a tariffa vantaggiosa a cui hanno aderito più di 2.500 tassisti. Roma Capitale ha, inoltre, stipulato una serie di accordi con le maggiori case automobilistiche per l’acquisto di auto a prezzi vantaggiosi”.