L'International Mini Meeting di quest'anno è ospite dell’autodromo toscano

Alzi la mano chi non conosce la MINI classica? Probabilmente nessuno, in quanto stiamo parlando di una delle auto più famose al mondo, icona di stile, semplicità e divertimento frutto dalla genialità di Alec Issigonis. Anche quest’anno, assieme agli appassionati di tutto il mondo, si è festeggiato il raduno mondiale IMM 23, ovvero l’International Mini Meeeting, dal 6 al 9 maggio 23 a Scarperia. La località si trova a nord di Firenze, non lontano dall’Autodromo Internazionale del Mugello, e rappresenta la nuova meta dell’IMM, raduno di possessori di mini classiche fin al lontano 978. Numerosi gli eventi in programma, come concerti live, esposizioni di automobili, gare, sfilate e festeggiamenti di vario tipo.

Un’occasione dove MINI vecchie e nuove hanno sfilato fianco a fianco, a rappresentare la continuità e la stravaganza con cui questo modello ha saputo colpire il cuore del pubblico, con una storia che ha visto numerose varianti susseguirsi nel tempo fino al radicale cambiamento del 999 che - con tanto coraggio - ha saputo prontamente reinventare il modello, a partire dal pianale fino alla componentistica tecnica, rinnovando le forme ma sapendo coniugare stile e desiderabilità tipici dei vecchi modelli. Presenti al raduno migliaia di modelli, dai primi esemplari della Morris Mini-Minor e della Austin Seven fino alle recenti MINI Cooper S John Cooper Works. Una storia che passa attraverso vincite nei Rally di Montecarlo, invenzione di modelli nuovi per le esigenze del pubblico (Countryman, Traveller, Clubmann, o l’economica Riley Elf - e molte altre), e interventi per aggiornare numerosi aspetti affidati prima a Rover e infine a BMW, che si occupò di rilanciare il modello all’alba del nuovo millennio.