Il programma del candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo scoraggia l'uso dell'auto

Elezioni per il Comune di Roma: immancabile, una volta che abbiamo scoperto i programmi di Pdl e Pd, tocca al MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Che candida a sindaco Marcello De Vito. Il quale parla di una condizione necessaria e imprescindibile per poter dare concreta attuazione alle nuove politiche che il programma di governo del MoVimento 5 Stelle prevede di sviluppare (per welfare, cultura, sviluppo economico, riqualificazione urbana, mobilità sostenibile, gestione del territorio, acqua, energia e rifiuti): recuperare le risorse economico-finanziarie necessarie nel quadro di una situazione che si presenta fallimentare.

LA MOBILITÀ SOSTENIBILE DEI GRILLINI

“L’assenza di politiche di trasporto lungimiranti, l’inefficiente allocazione degli insediamenti abitativi e commerciali, decenni di sprechi e mal governo sono stati la causa dei drammatici problemi con i quali i cittadini romani devono confrontarsi ogni giorno nei loro spostamenti”: lo dice il programma per Roma dei grillini. “Secondo la classifica TomTom, pubblicata il 4 aprile 2013, Roma - evidenzia il MoVimento 5 Stelle - è la decima città più trafficata al mondo. I dati ci parlano di una realtà con uno squilibrato tasso di motorizzazione (1.042 veicoli ogni 1000 abitanti contro i 398 di Londra e i 415 di Parigi), un livello altissimo di polveri sottili (30 ug/mc), un’offerta scadente nei servizi di trasporto pubblico e nelle infrastrutture stradali dedicate a forme di mobilità più sostenibile (piste ciclabili, infrastrutture per la circolazione sicura dei pedoni), 135 milioni di ore perse ogni anno nel traffico”. La soluzione? Per Marcello De Vito, occorre trasformare un circolo vizioso in un circolo virtuoso attraverso misure sinergiche che inducano gli utenti ad abbandonare l’automobile, ma che, al tempo stesso, garantiscano ad ogni cittadino il diritto alla mobilità attraverso valide soluzioni di trasporto pubblico. La sfida per rilanciare la sostenibilità dei trasporti passa per il riequilibrio della ripartizione modale, avendo ben chiaro che ogni politica di contenimento della domanda di mobilità individuale dovrà essere compensata da strumenti per rafforzare l’offerta di strumenti collettivi di trasporto.

AUTOMOBILI NEL MIRINO

I grillini intendono avviare un progetto per la costruzione di “infrastrutture leggere” riservate alla circolazione in sicurezza delle biciclette (cd piste ciclabili), partendo dalle principali strade consolari. Ampliare gli stalli di sosta destinati al parcheggio delle biciclette, favorendo l’integrazione della bici con il trasporto pubblico. Creare spazi per le biciclette, nelle università in prossimità degli uffici pubblici, nei condomini (attraverso incentivi mirati), nelle aree della “movida”. Ampliare la possibilità di portare la bicicletta sui mezzi pubblici. Rendere immediatamente operativo il “Bici Plan”. Con un Bike sharing capillare su tutto il territorio comunale con biciclette (anche elettriche), integrato con le fermate del trasporto pubblico. Rendere il servizio economicamente accessibile per i fuori sede. Ed ecco l’attacco alle auto: “Le automobili costituiscono, oggi, nella capitale un elemento comune del paesaggio urbano. La loro ramificata diffusione è causa di inquinamento acustico, ambientale, atmosferico. Le congestionate direttrici del traffico rappresentano, inoltre, un fattore di distruzione degli spazi pubblici e della sfera associativa. È necessario ampliare l’area pedonale del centro storico ed introdurre zone riservate alla circolazione dei pedoni in ogni municipio. Occorre, infine, favorire l’introduzione di Zone30 per conciliare le esigenze di mobilità con lo sviluppo razionale e sostenibile dei territori”.

IN CONCRETO: NAVETTE GRATUITE

Per fronteggiare l’emergenza, il MoVimento di Grillo mira al ridisegno e al potenziamento delle attuali reti dei trasporti pubblici, accompagnate da provvedimenti per garantire una più equa ripartizione dei costi del servizio, specie per rispondere ai bisogni ed alle inadeguatezze che si riscontrano nelle zone più periferiche, a rendere immediatamente operativo il “Bici Plan”, per incentivare l’uso della bicicletta anche elettrica integrato con il trasporto pubblico e a promuovere la condivisione organizzata dei mezzi di trasporto (car-sharing e bike-sharing). Sulla base delle positive esperienze realizzate in alcuni grandi agglomerati urbani (Sydney, Manchester, Miami), istituire navette di trasporto pubblico gratuito che, nelle ore di maggior traffico, percorrano i tratti ad altissima congestione. Compensare il costo derivante dall’introduzione di questo nuovo servizio, ad esempio, attraverso dei tagli al numero sproporzionato dei dirigenti che oggi sono al vertice delle diverse società dell’Atac.

ZTL MAGGIORMENTE ESTESA

I grillini mirano a incentivare il telelavoro; sostenere la realizzazione di mercati locali di
prodotti a km 0; aprire “virtualmente” sportelli comunali on-line; estendere il perimetro della Z.T.L., sulla scorta del modello londinese della “congestion charge”, scaricare sui veicoli di altissima cilindrata i costi della congestione. Parametrare la tariffa degli abbonamenti annuali di sosta alla potenza e alla lunghezza del veicolo utilizzato. Regolamentare le operazioni di carico e scarico merci in modo da evitare la sosta in seconda fila. Prevedere un piano di incentivi per i commercianti e/o fornitori che si consorziano.

LA TASSA ECOLOGICA

Adottando il principio della trasparenza e della condivisione partecipata delle iniziative, ogni atto amministrativo - dice il programma di Beppe Grillo - sarà reso consultabile in rete garantendo la possibilità di controllare con facilità ogni procedimento avviato e i risultati di gestione, mentre il programma triennale dei lavori sarà concepito anche come strumento per raccogliere proposte, avanzate direttamente dai cittadini, per opere di interesse generale per la cui realizzazione riservare quote delle risorse disponibili o ricorrere a “tasse di scopo” o “eco - tax”.

PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Oltre all’introduzione di misure urgenti per favorire l’accesso al microcredito per commercianti e artigiani locali in difficoltà e per progetti di rigenerazione imprenditoriale, l’obiettivo di più lungo periodo - dicono i grillini è l’attivazione di un processo di sviluppo economico locale sul modello della Transition Town, ossia basato sul perseguimento dell’autonomia energetica, sullo scambio anche gratuito di beni e servizi, sulla produzione e scambio di beni a Km 0. Centri commerciali naturali caratterizzati da politiche di marketing che favoriscano la filiera corta. GAS - gruppi di acquisto solidale - che agevolano l’incontro tra produttori e consumatori o gruppi di consumatori. Promozione di “sistemi di garanzia partecipata” per la certificazione dei prodotti locali da parte di consumatori, produttori, e cittadini. A supporto di una siffatto processo di sviluppo economico prevediamo l’introduzione di modalità di pagamento con “moneta complementare”, ad esempio sviluppando un sistema di sconti che possano valere su più beni e servizi all’interno di un determinata zona, un po’ come accade con i buoni-sconto emessi dalla grande distribuzione.