Domenica il circus riparte da Melbourne

La trepidante attesa invernale è finita: il campionato di F1 2009 si appresta a partire e il teatro della gara d'apertura è il circuito di Melbourne, dove le diverse scuderie sveleranno tutto il loro potenziale.

Archiviata da poco la battaglia relativa all'assegnazione dei punti, l'esordio della nuova stagione è acceso da una nuova polemica: quella relativa agli estrattori. Infatti, tre monoposto: BrawnGP, Toyota e Williams presentano un buco all'interno di questa componente aerodinamica che, a detta del progettista della Ferrari F60, Nikolas Tombazis, le consentirebbe di estrarre un quantitativo d'aria maggiore rispetto alle altre vetture. Per questo Ferrari, Red Bull e Renault hanno presentato reclamo nei confronti delle tre scuderie in questione alla vigilia del primo appuntamento mondiale. Una protesta che è stato respinta, alla quale è seguito un ricorso in appello. Di conseguenza, gli ordini d'arrivo del GP di Australia e Malesia rimarranno sub-judice.

La diatriba regolamentare però - complice i risultati delle prove libere che nella seconda sessione hanno visto proprio la Williams con Nico Rosberg (1'26"053) segnare il tempo più veloce davanti alla Brawn GP di Rubens Barrichello (1'26"157) e alla Toyota del nostro Jarno Trulli (1'26"350) - rischia di oscurare l'interesse verso il momento più atteso da tutti gli appassionati: la sfida in pista. Nel corso dell'appuntamento australiano, sarà importante verificare se i nuovi regolamenti tecnici avranno contribuito ad aumentare lo spettacolo, favorendo i sorpassi, o se avranno rappresentato uno sterile tentativo di riportare la F1 agli antichi fasti.

Difficile fare pronostici dopo i test invernali, molte squadre si sono nascoste, mentre altre si sono dimostrate superiori alle aspettative. Di sicuro in gara i valori dei top team emergeranno e sia Ferrari che MacLaren sfrutteranno la loro superiorità tecnica. Comunque, in virtù delle nuove norme regolamentari diversi team come BMW, Renault, Toyota e Red Bull sono pronti ad inserirsi nella lotta al vertice e squadre come Williams e Brawn GP rappresentano delle autentiche sorprese. Tra i piloti ci sono grandi motivazioni per tutti: Raikkonen vuole riscattarsi dal mondiale opaco dello scorso anno, Massa è intenzionato a prendersi la rivincita su Hamilton, Alonso ambisce a tornare il numero 1, mentre Hamilton non è disposto a cedere lo scettro di campione del mondo.

Toro Rosso STR4