A Citytech Milano il costruttore ricorda l’importanza di un approccio a 360 gradi per la loro diffusione

Per la diffusione delle auto elettriche ci vuole molto di più dell’impegno dei costruttori. Serve l’azione di tutti “gli attori urbani, dall’edilizia, ai trasporti, ai provider di servizi, oltre ad istituzioni ed enti energetici…”. Francesco Fontana-Giusti, Direttore Comunicazione & Immagine di Renault Italia, lo ha ricordato in occasione di Citytech, l’evento di approfondimento culturale sui temi della mobilità sostenibile che si è svolto a Milano il 27 e 28 ottobre. Renault ha partecipato con tutta la sua gamma elettrica, proposta anche in test drive, ed oltre a ribadire la necessità di una rete infrastrutturale di ricarica e di inventivi ad hoc ha ribadito l'importanza di nuovi servizi come il car sharing.

 

Durante il workshop “Storie di successo: dai 50 anni della M1 a Milano ai nuovi sistemi di mobilità urbana” si è ricordato come, ad esempio, il car sharing lombardo E-VAI sta progressivamente integrando nella sua flotta 19 Renault ZOE. A Napoli, Bee – Green Mobility Sharing, servizio di micro-mobilità urbana elettrica, si avvale di una flotta di 60 Twizy e nei mesi scorsi in città è stato lanciato il servizio sperimentale di car sharing e van sharing Ci.Ro. (City Roaming), finanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che utilizza 8 ZOE, 3 Kangoo Z.E. e 1 Fluence Z.E.. Poi c’è TIL, la più importante realtà italiana nel mercato del noleggio senza conducente di veicoli elettrici, che ha integrato nella propria flotta 43 ZOE. Tra le altre entità che hanno adottato veicoli elettrici Renault per servizi ed attività di car sharing ci sono il Comune di Arezzo e la città di Padova.

Renault ZOE, l'auto elettrica verso la normalità

Foto di: Alessandro Lago