Un V8 e 544 CV per l'entry level delle Classe G firmate AMG

Con il restyling dell'intramontabile Mercedes Classe G al Salone di New York, debuttano al Salone di Pechino (27 aprile - 2 maggio 22) anche le serie sportive firmate AMG, che dimostrano come si possano ricavare alte prestazioni anche da un veicolo nato originariamente per il fuoristrada "puro". La meno performante della serie AMG, ma sempre con prestazioni di alto livello, è la G 63 AMG, che monta il V8 biturbo a iniezione diretta di benzina da 5,5 litri della ML 63 AMG, dotato di 544 CV a 5.5 giri/min e 76 Nm di coppia massima erogata da 2. a 5. giri/min, in pratica 37 CV e 6 Nm in più rispetto alla precedente G 55 AMG Kompressor, un modello che ha inciso per oltre il 4% sulle vendite della generazione precedente di Classe G.

Dal punto di vista meccanico, la G 63 AMG propone ovviamente un assetto completamente rivisitato, e un nuovo impianto frenante, con dischi autoventilanti all'avantreno (375x36 mm) e al retrotreno (33x22 mm); le grandi ruote in lega, verniciate in grigio titanio, sono da 2", con pneumatici 275/5 R 2, mentre il cambio è il noto AMG Speedshift Plus 7G-TRONIC automatico. L'accelerazione da a km/h della G 63 AMG è pari a 5,4 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 2 km/h, e il consumo medio è di 3,8 litri/ km (322 g/km di CO2), un valore proporzionale alla potenza, alla grande cilindrata e anche alla resistenza aerodinamica; è comunque di serie il sistema ECO start/stop, e il miglioramento rispetto alla G 55 è pari al 3%. Anche il prezzo è da supercar: la G 63 AMG potrà essere acquistata da giugno, nella sola versione a passo lungo, a partire da 4.76 euro. Non si tratta, tuttavia, della versione più performante (e più costosa) della "famiglia" AMG, ruolo che è invece assolto dalla G 65 AMG.

Mercedes G 63 AMG

Foto di: Sergio Chierici