Tofas produrrà dal 2016 al 2023 le versioni 4, 5 porte e station wagon

La Fiat Bravo come la conosciamo oggi è morta, visto che la sua produzione nello stabilimento di Cassino è terminata lo scorso mese di luglio, assieme a quella della Lancia Delta. L’impianto Fiat di Piedimonte San Germano (FR) si sta infatti convertendo al rilancio di Alfa Romeo con la Giulia attesa per il 24 giugno 25, mentre la produzione prosegue su due turni con la sola Giulietta. La nuova Bravo che debutterà nel 26 non uscirà più dai cancelli della fabbrica ciociara, ma sarà prodotta da Tofas nello stabilimento turco di Bursa. La 5 porte Fiat Bravo farà parte di una nuova famiglia di modelli destinati all’Europa già annunciata nel piano FCA del maggio scorso e che comprenderà anche una berlina 4 porte e una station wagon, la prima per Fiat dopo la scomparsa di Stilo Multiwagon e della più grande Croma.


Investimento da 82 milioni di euro


La notizia, segnalata da Automotive News, scaturisce da una nota inviata da Tofas alle autorità di borsa con cui annuncia l’espansione del programma di investimenti già annunciati lo scorso anno per il lancio di una nuova berlina. Il colosso turco dell’automobile, la cui proprietà è al 37.8% di Fiat e al 37.8% della Koç Holding, ha così portato da 52 milioni di dollari a miliardo di dollari (82 milioni di euro) l’investimento per la produzione dei tre nuovi modelli. Fra il 26 e il 223 verranno assemblate nella fabbrica di Bursa circa 58. esemplari della versione berlina che sostituisce la Fiat Linea, più 7. unità di nuova Bravo e station wagon, per un totale destinato in gran parte all’esportazione di quasi ,3 milioni di vetture.


Una Bravo imparentata con la 5L


La Fiat Bravo, le cui vendite sono crollate nei primi nove mesi del 24 a quota 3. unità (quasi la metà in Italia), manderà quindi in pensione il vecchio pianale Fiat C della Stilo per essere prodotto sulla piattaforma "small Wide LWB" di seconda generazione, quella della Fiat 5L per intenderci. Sfuma così la speranza di vedere la nuova Bravo basata sul pianale "Compact US Wide", quello evoluto dalla Giulietta che fa da fondamenta alle americane Dodge Dart, Jeep Cherokee e alle cinesi Fiat Viaggio e Ottimo. Questo si tradurrà in una nuova linea di vetture Fiat dai costi produttivi ridotti e dai prezzi appetibili, forse non low cost, ma comunque rivolte ad una clientela che cerca più sostanza che immagine, come ad esempio quella delle flotte aziendali.

Fiat Bravo 2.0 Multijet Euro 5

Foto di: Nicola Desiderio