Aumenta la preoccupazione in Sicilia per l'instabilità di DR Motors. Spunta la voce di un'altra azienda interessata allo stabilimento

La festa del primo maggio ha rappresentato una svolta per Termini Imerese, la cittadina siciliana che per decenni stata legata al Gruppo Fiat. Operai e cittadini, uniti dalla preoccupazione che la Dr Motor non riuscirà a far fronte all'impegno preso acquistando lo stabilimento messo in vendita da Fiat, si sono prima riuniti in assemblea nella Chiesa della Gancia per fare il punto della situazione e poi si sono recati in Via Gianni Agnelli nell'area industriale per cambiarle nome in Viale del 1 maggio. "La situazione è molto difficile - ha detto sindaco Totò Burrafato -. L'unica soluzione secondo noi è che il governo nazionale metta le risorse". In ballo ci sono migliaia di posti di lavoro.

Molte fonti parlano di commercianti sull'orlo del suicidio e il parroco Francesco Anfuso, intervistato da IlSole24Ore, dice: "C'è la sensazione che la città si senta presa in giro". "A dicembre finirà la Cig e non vi saranno deroghe - spiega Mario Filippello, segretario regionale della CNA Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa -. Credo che sia necessario cominciare a fare le cose che si possono fare subito: i lavori previsti nell'accordo di programma. E poi andare a Palermo o addirittura a Roma per chiedere e ottenere una soluzione". E intanto spunta una possibilità: che un'altra azienda sia interessata allo stabilimento. Ma Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, non ha aggiunto particolari.

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Foto di: Eleonora Lilli