L'appello dell'ADUC al premier Silvio Berlusconi

Il terremoto in Abruzzo dovrebbe cambiare le priorità negli investimenti infrastrutturali in Italia. Ne è convinto il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, che ha chiesto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di destinare i soldi per il ponte sullo Stretto di Messina per la messa a norma antisismica degli ospedali.

Il ponte sullo Stretto, che ha da poco ricevuto il via libera dal Cipe e che dovrebbe essere pronto nel 2016, costerà 6,1 miliardi di euro, con una partecipazione dello Stato di 1,3 miliardi. "Vista la scarsità di risorse pubbliche - ha detto Mastrantoni - occorre scegliere tra una opera che puo' essere rimandata o attribuita al solo settore privato e la salvaguardia di vite umane in caso di terremoto con la messa a norma antisismica degli ospedali pubblici, in particolare quelli che si collocano in aree a rischio geologico".

Secondo il segretario dell'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, "i momenti tragici e drammatici del recente terremoto in Abruzzo dovrebbero far riflettere i nostri governanti e indirizzare le poche risorse disponibili a strutture che sono state, sono e saranno coinvolte in prima istanza nella salvaguardia di vite umane. Nel nostro Paese ci sono 500 ospedali nelle aree a rischio da mettere a norma". Un'intervento che sarebbe urgente perché occorre "intervenire prima del prossimo terremoto, che sappiamo si verificherà".