Lanciato nel giorno del 20esimo anniversario del suo primo titolo permette di inviargli messaggi

Schumacher campione di Formula 1 e membro fondatore del centro di ricerca The Brain & Spine Institute, che mira a per far superare ai pazienti, nel più breve tempo possibile, i danni subiti per le lesioni al sistema nervoso. E’ questo il Michael descritto dal sito ufficiale michael-schumacher.de online dal 13 novembre, giorno del 20esimo anniversario dal suo primo titolo. “Speriamo di dare così a tanti appassionati di tutto il mondo, il cui affetto è rimasto intatto dopo l'incidente, una casa”, ha detto la portavoce Sabine Kehm. Nel portale una sezione ricorda la carriera di Schumacher, una celebra il suo legame con i fan ed un’altra l'impegno nella ricerca; a legarle tutte c’è la sua attuale condizione. Schumacher è ancora a casa sua, in Svizzera, per le terapie successive al coma in cui è rimasto per quasi sei mesi dopo aver battuto la testa cadendo dagli sci il 29 dicembre 2013. Su questo sito compaiono tutti i Tweet che gli vengono inviati tramite l’hashtag #keepfightingmichael.


“La homepage, di nuova concezione è dotata di molte immagini che raccontano la fantastica storia di Michael, con numeri, dati e fatti che hanno costellato la sua splendida carriera”, ha aggiunto Kehm. Una schermata riassume i suoi successi: è salito sul podio 155 volte contro le 106 di Alain Prost e le 97 di Fernando Alonso; si è aggiudicato 68 pole position contro le 65 di Ayrton Senna e le 45 di Sebastian Vettel; ha conquistato 7 titoli Mondiali, mentre J.M. Fangio cinque, Prost e Vettel quattro; ha vinto 91 Gran Premi contro i 51 di Prost e i 41 di Senna… “Vorremmo ringraziare tutte le persone che con le loro energie positive, desiderano il meglio per Michael. Siamo sicuri che lo hanno già aiutato. Grazie a tutti".

Schumacher, online il nuovo sito ufficiale