Uno sguardo più approfondito al due litri turbo dalla coppia esuberante

La Casa di Rüsselsheim parla del motore della Opel Astra OPC come del propulsore a 4 cilindri con la più alta coppia specifica disponibile in Europa e con un valore di 2,2 Nm/l è davvero difficile dissentire. La nuova tre porte tedesca da 28 CV punta tutto sul 4 cilindri turbo a iniezione diretta, un'unità che sviluppa un picco di coppia di 4 Nm da 2.45 a 5. giri/min e così facendo sopravanza le concorrenza di Audi/Volkswagen 2. TSI, Renault T 2. 6V e Mazda 2.3 MPS.

IL TURBO DELLA INSIGNIA SALE A ,5 BAR

Per raggiungere questo obiettivo i tecnici tedeschi hanno sviluppato per la Opel Astra OPC il propulsore 2 litri turbo a iniezione diretta già usato sulla Insignia, aggiungendovi potenza e un funzionamento più sportivo. L'opera degli ingegneri motoristi è partita dall'adozione di un nuovo sistema d'aspirazione che porta un flusso d'aria maggiore al turbocompressore e quest'ultimo è stato maggiorato per sostenere pressioni più elevate. L'intervento della turbina, che a differenza dell'Insignia lavora ad una pressione di ,5 bar (+25%), parte già a .4 giri/min, ovvero non appena si sfiora l'acceleratore.

CONSUMI RIDOTTI DEL 4%

Un aspetto non trascurabile dell'opera di potenziamento del motore è quello relativo alla sonorità di funzionamento, che è stata ottimizzata alla bisogna per essere potente e "tipicamente OPC". Lo scopo di questi interventi è stato quello di riproporre anche nell'abitacolo quel caratteristico suono da jet che i clienti OPC sono abituati ad ascoltare durante le accelerazioni ai medi e alti regimi, soprattutto nella cambiata dalla terza alla quarta marcia. Cosa non si fa per venire incontro alle richieste degli appassionati di guida sportiva... Nonostante sia in grado di toccare i km/h da fermo in 6 secondi netti e di raggiungere una velocità massima di 25 km/h, la nuova Opel Astra OPC è capace di consumare mediamente 8, l/ km (89 g/km di CO2), vale a dire un 4% in meno rispetto al modello precedente.

Opel Astra OPC: i segreti del 4 cilindri da 400 Nm

Foto di: Fabio Gemelli