Sembra che la crisi economica sia direttamente proporzionale alla diffidenza degli italiani, anche per quel che riguarda il mondo delle assicurazioni. Non siamo più un popolo di abitudinari e non ci fidiamo ciecamente di quel che ci viene raccontato. Dalla ricerca “Stetoscopio - Il sentire degli assicurati italiani”, promossa dalla compagnia online Quixa, emerge che gli assicurati fanno sempre più attenzione alla differenza di costo tra le compagnie e che, pur di risparmiare, al momento del rinnovo della polizza, preferiscono abbandonare la compagnia di fiducia per ricercarne una nuova. Il 70% degli intervistati ha cambiato compagnia almeno una volta dalla stipula del primo contratto e il 45% di loro dichiara di compiere ricerche mirate, valutando attentamente il rapporto qualità-prezzo, prima di rinnovare l’assicurazione.

La ricerca ha suddiviso in base ai risultati, quattro tipologie di assicurati, ognuno avente un approccio diverso nei confronti della compagnia assicurativa. Abbiamo quindi: gli “imprevedibili” (41% degli intervistati), che tendono a fidarsi della consulenza dei professionisti per non occuparsi della ricerca in prima persona. Spesso rinnovano la polizza senza informarsi, ma possono cambiare improvvisamente compagnia di fronte a rincari o delusioni dovute all’assistenza. I “fedeli” (14%), per la maggior parte donne, difficilmente cambiano compagnia, badano molto ai servizi offerti e tendono a maturare un rapporto di fiducia con l’assicuratore. I "mercenari" (26%), sono coloro che cambiano compagnia solo per risparmiare soldi. Infine i "competenti" (19%), conoscono al meglio le offerte delle varie compagnie e tendono a cambiare spesso assicurazione, personalizzando la polizza in base alle proprie esigenze. Da un confronto con i numeri degli anni passati, il dato più rilevante è senza dubbio il forte aumento dei “mercenari” e dei “competenti”, segnale del fatto che in tempo di crisi economica la pigrizia non è concessa.

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