Secondo il Lingotto questa terza opzione d'acquisto ha un importo netto di 254,7 milioni di dollari. Ma il Tribunale USA deve ancora pronunciarsi

La scalata di Fiat in Chrysler continua. Il Gruppo italiano ha comunicato al Veba, il fondo di assistenza sanitaria dei pensionati Chrysler che detiene una quota del 41,5%, di voler esercitare la sua terza opzione di acquisto e salire così dall'attuale 58,5% nel capitale Chrysler al 68,49%. Stando ai calcoli di Torino l'importo netto da pagare é pari a 254,7 milioni di dollari, ma la Chanchery Court del Delaware (la Corte che segue le due società sul valore da attribuire alle quote percentuali) deve ancora pronunciarsi. E di tempo ne è passato, visto che il Gruppo Fiat aveva chiesto alla Chanchery Court del Delaware una conferma su tale partecipazione azionaria il 26 settembre 2012. Inoltre è ancora sospesa la valutazione di quel 3,3% su cui Fiat ha esercitato l'opzione d'acquisto a gennaio 2013. Intanto, dopo questa notizia, a Piazza Affari le azioni di Fiat auto hanno segnato un rialzo del 2% attestandosi a 5,49 euro (come riporta Il Sole24Ore).