Sportiva ma non troppo, la Gordini coniuga la voglia di guidare con le esigenze quotidiane. Anche in pista, dove l'abbiamo portata

Fresca di restyling e avvezza ad essere associata alla sportività, oltre che sinonimo di auto funzionale - la versione RS è una citycar solo per le dimensioni, come la rivale Abarth 5 - la Renault Twingo posiziona nella sua gamma anche una variante d'autore. Si tratta della Twingo GT Gordini .2 TCe da CV e 55 Nm del nostro test, che grazie alla presenza del turbo rappresenta praticamente l'unica alternativa (in attesa della Volkswagen GT up!) alle suddette sportive in un segmento di mercato ormai orfano di automobili "pepate". Con un listino di 3.95 euro è paragonabile alla Fiat 5 Twinair per il motore sovralimentato e contende alla Renault Wind Gordini, che abbiamo provato la scorsa estate, la tradizione sportiva del nome Gordini. Ecco perché l'abbiamo portata in pista, sul tracciato del nuovo Autodromo di Modena.

ASPETTO RACING

Nella livrea bianca con stripe nere, la Twingo Gordini non stona certo con la colorazione gialla e blu dei cordoli dell'autodromo, tipici della città emiliana. Salendo a bordo l'indole corsaiola non si stempera, con i sedili anteriori molto profilati e griffati con il logo Gordini, al pari del pomello del cambio. Non rimane in secondo piano nemmeno il volante con la spessa corona in pelle bicolore: passano gli anni, ma l'eccessiva inclinazione in avanti proprio del volante è un difetto che la Twingo si porta dietro, a scapito di una corretta posizione di guida. Il contagiri isolato sul piantone finisce per essere l'unico strumento ad essere consultato, con il tachimetro digitale in cima alla consolle a rappresentare un altro richiamo storico del modello. La caratterizzazione sportiva non ha sacrificato nemmeno il divanetto a due posti separati e scorrevoli, che privilegiano a scelta l'abitabilità posteriore piuttosto che lo spazio nel bagagliaio.

DALLA STRADA ALLA PISTA

Nel raggiungere l'autodromo di Modena abbiamo messo alla prova la Twingo Gordini nell'ambiente quotidiano: città, strade e autostrade. Nei contesti urbani l'assetto da 5 pollici (gommato Goodyear Efficient Grip 85/55) non è di quelli da spaccare la schiena, nemmeno sul pavé o sui tombini, mentre la sovralimentazione "soft" non fa nulla per nascondere la sua presenza. Il comfort, piuttosto, è macchiato dalle vibrazioni del 4 cilindri di .49 cc, particolarmente evidenti al minimo. Le risposte dell'acceleratore per svincolarsi nel traffico permettono di guidare buttando dentro le marce alte e l'erogazione rimane morbida anche entrando nel regime di coppia massima (3.5 giri/min): i .55 kg di peso dichiarati seguono il volere del guidatore senza sforzo. Sulle strade scorrevoli continua a fare la sua parte il cambio, fluido, con corse non troppo lunghe e rapporti ravvicinati che favoriscono lo spunto. Gli innesti, semmai, non sono esenti da impuntamenti, che rendono il feeling del comando sempre un po' secco.

SOFT MA DIVERTENTE

Nonostante la gommatura e la taratura di molle e ammortizzatori non sia così sportiva come il nome della Twingo Gordini lascerebbe intendere, la piccola francese invoglia alla guida dinamica e si fa condurre con disinvoltura. Lo sterzo a servoassistenza elettrica è diretto (servono 2,75 giri per il lock to lock) e inserisce l'avantreno con poco angolo volante, richiedendo invece di correggere la traiettoria con frequenza nelle curve in appoggio. Il tracciato misto della pista di Modena e i suoi saliscendi hanno evidenziato un sottosterzo costante nella guida al limite, con un ESP molto conservativo e quindi tarato a "prova di giovane guidatore": interviene al minimo segno di nervosismo del retrotreno. Turistica, infine, la fase di attacco del pedale del freno, abbellito come il resto della pedaliera da elementi in alluminio, ravvicinati per agevolare manovre di punta-tacco: anacronistiche forse, ma sempre divertenti per chi ci sa fare.

CONSUMI E DOTAZIONI

Tornando al capitolo consumi, guidando con lo stile di guida che l'allestimento speciale ispira, sono stati ,7 l/ km i litri consumati in media durante il nostro test, pari a una percorrenza di 8,5 km/l. La sportivetta francese non pecca in modernità offrendo una presa USB/Aux molto comoda davanti alla leva del cambio e si fa più matura in termini di realizzazione, come nel caso della saldatura laser del tetto. Fra gli equipaggiamenti da integrare nella dotazione vanno segnalati il controllo elettronico di stabilità e di trazione (optional a 35 euro, mentre dovrebbe essere di serie), gli airbag laterali (offerti a 2 euro) e la ruota di scorta di dimensioni normali ( euro), fissata sotto il pianale. Il pack security, inoltre, offre ESP, ASR e airbag laterali a 5 euro. Per le caratterizzazioni estetiche (stripe, sedili, decorazioni del tetto) occorre infine mettere in conto un totale di 6 euro.

[Fotografo: Gianni Mazzotta]

Renault Twingo GT Gordini 1.2 TCe 100 CV

Foto di: Giuliano Daniele