Primo contatto su strada e in off road con la più piccola delle Geländawagen di Stoccarda nelle motorizzazioni 250 e 350 CDI

Geländewagen Luxus Kompaktklasse. Per chi non mastica il tedesco significa "fuoristrada di lusso di classe compatta", una descrizione magari poco fantasiosa, che però tratteggia perfettamente i tre punti di forza della Mercedes GLK: capacità di destreggiarsi in fuoristrada, ambiente raffinato a bordo e dimensioni compatte per muoversi in agilità in città e fuori porta. A circa cinque anni dalla nascita il modello entry level della gamma dei SUV/fuoristrada della Stella evolve con un restyling di carrozzeria e abitacolo che lo rende più accattivante e confortevole, ma anche con un affinamento della meccanica che ne ha migliorato le capacità dinamiche sia su strada che in fuoristrada. Pur senza arrivare alle incredibili doti della "professionista" Classe G è questo l'asso nella manica di un modello che a prima vista potrebbe sembrare più adatto ad accompagnare i ragazzi a scuola che a inerpicarsi sul letto fangoso di un ruscello come abbiamo fatto sulle Alpi Francesi a bordo di GLK 25 e 35 CDI 4Matic.

GL MA KOMPAKT

Il restyling ha avvicinato la GLK al design delle off road Mercedes aggiornate di recente come la sorella maggiore Classe GL. Il discreto lavoro dei designer di Stoccarda ha restituito una GLK più filante e meno rigorosa della precedente: nuovi sono i proiettori anteriori con luci diurne a LED, la calandra più ampia e il paraurti con una modanatura cromata nella parte inferiore, mentre al posteriore sono stati adottati gruppi ottici anch'essi con tecnologia a diodi luminosi e un paraurti completamente rinnovato che integra nuovi terminali di scarico trapezoidali. I due allestimenti previsti per il mercato italiano - Sport e Premium - esteticamente differiscono leggermente. Il secondo adotta il pacchetto estetico AMG che comprende spoiler anteriore e grembialatura posteriore, mascherina del radiatore specifica con lame cromate, luci diurne a LED specifiche, cerchi in lega AMG a 5 razze da 9" e l'assetto sportivo con molle più rigide e assetto ribassato.

INTERNI: UN SALTO DI QUALITA'

L'abitabilità della nuova Mercedes GLK rimane ottima come quella della versione uscente, ma adesso l'abitacolo è di gran lunga più accogliente ed elegante. La plancia, in alluminio o in legno a richiesta, è stata completamente ridisegnata per accogliere il nuovo quadro strumenti, mentre le bocchette d'areazione sono adesso di ispirazione "vintage racing" come su altri modelli recenti di Mercedes, a partire dalla SLS AMG. Nuovi anche volante, sedili e l'inedita illuminazione a LED, mentre grazie ad alcuni accorgimenti l'abitabilità ne ha guadagnato, pur non essendo eccelsa nella parte posteriore. Nelle versioni a cambio automatico, ad esempio, la leva del cambio automatico è stata spostata dal tunnel al piantone dello sterzo liberando spazio per un ulteriore vano portaoggetti. Un'altra novità è una docking station per l'iPad dedicata ai passeggeri posteriori che è disponibile in optional: con questo accessorio il tablet di Apple può essere ribaltato e ruotato di 8° e ricaricato attraverso una presa USB.

CONFORTEVOLE SU STRADA

Durante la nostra prima presa di contatto sulle Alpi Francesi abbiamo avuto modo di metterci al volante delle due motorizzazioni Diesel top di gamma: la GLK 25 CDI BlueTEC 4MATIC e la GLK 35 CDI 4MATIC. La prima è una unità quattro cilindri da 2. litri che rispetta già la normativa Euro 6 e con 24 CV e una coppia di 5 Nm ci sembra la più adatta per prestazioni ed economia d'esercizio all'impiego familiare a cui è destinata la GLK: il consumo medio dichiarato di 6,5 l/ km. Con questa motorizzazione pronta e pastosa la GLK è adatta a un utilizzo a 36°. Chi ricerca prestazioni al top potrà invece optare per il potente V6 3 litri della 35 CDI, che con 265 CV e una coppia di ben 62 Nm offre un allungo poderoso e un'accelerazione abbondantemente soddisfacente. A livello telaistico la nuova GLK è stata ribassata di 2 cm e gli ammortizzatori sono stati irrigiditi, modifiche che hanno sortito un comportamento un po' più sportiveggiante e una migliore maneggevolezza del SUV compatto della Casa tedesca nel misto. Uno dei principali punti di forza della GLK è anche il comfort a bordo, con un'insonorizzazione del motore di gran livello anche a velocità elevate e una risposta delle sospensioni egregia e silenziosissima, anche con i cerchi da 9" montati di serie che si possono sostituire senza sovraprezzo con cerchi da 7". Nel complesso la GLK può essere definito un SUV dal carattere più turistico che sportiveggiante, che privilegia la facilità anche in città dove grazie alla vetratura ampia e ai montanti sottili offre una visibilità ottima che consente di parcheggiare senza alcuna difficoltà, caratteristica che ormai è diventata piuttosto rara.

DNA DA FUORISTRADA
Quella "G" nella sigla della GLK sottolinea che un bel po' del carattere off road della fuoristrada prediletta dai cultori della disciplina si ritrova anche sulla più giovane delle "campagnole" tedesche. A patto, però, di equipaggiarla con il pacchetto Offroad disponibile a richiesta solo sull'allestimento Sport, che comprende assetto rialzato di 3 cm (fino a 2 cm), protezione sottoscocca, luci offroad, volante multifunzione Comfort, l'assistente per le discese in off road e il programma di marcia specifico per il fuoristrada. Premendo il tasto "Offroad" sulla consolle si possono affrontare senza patemi terreni impervi, siano essi fangosi, ghiaiosi. L'unica cosa a cui si deve fare attenzione è a mettere le ruote al post giusto e a non cozzare con il fondo vettura: gli angoli di scarpata risultano di 23 gradi sull'anteriore e di 25 gradi sul posteriore, con un angolo di rampa è di 9 gradi. Per il resto basta mantenere il gas costante selezionando la marcia più appropriata e l'elettronica impartisce alle quattro ruote motrici le istruzioni necessarie per continuare la marcia, anche in presenza di pendenze del 7%.

Mercedes GLK restyling, c'è più fuoristrada nel suo DNA

Foto di: Daniele Pizzo