Quasi 30.000 km su strade e climi difficili, con un'auto praticamente di serie

Noi l’abbiamo provata in Alsazia, a “casa sua”, e nel fango. Ma guideremmo volentieri anche fin quasi in Mongolia, per portare la Peugeot 2008 e sognare le steppe e i deserti di Gengis Khan. Oppure per rievocare le gesta di Marco Polo, proprio con lo spirito del viaggiatore, visto che il crossover urbano della casa del Leone partecipa all’edizione 2013 del Mongol Charity Rally. La 2008 è vestita come la Peugeot 208 R2, ma la vettura allestita da Peugeot Italia è praticamente di serie, eccezion fatta per le protezioni agli organi meccanici più importanti e gli interventi di rinforzo delle sospensioni, necessarie per resistere ai terreni dissestati del percorso.

Il 1.2 tre cilindri a benzina dovrà così affrontare circa 30.000 chilometri senza peccare in affidabilità nel viaggio di andata e ritorno che attraversa Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kyrgyzstan, Kazakistan e Russia. Alla guida si alterneranno gli equipaggi formati da Paolo Andreucci - Anna Andreussi e Massimo Cirio - Alessandro Roth.
Per seguire dal vivo il Mongol Rally 2013 potete collegarvi al sito www.roadexperience.peugeot.it.

Peugeot 2008