La trazione integrale della station wagon spagnola messa alla prova sulle nevi austriache

La Seat Leon X-Perience arriva nelle concessionarie a primavera con un 1600 da 110 CV e due 2000, da 150 e 184 CV, e prezzi che vanno da 28.300 euro a 32.500 euro circa. Fra le nevi di Oberntauer, in Austria, ho provato la versione di punta, quella con il motore 2.0 litri da 184 CV e cambio automatico a doppia frizione DSG con sei marce. La prima bella sorpresa sull’asfalto asciutto dell’autostrada che da Salisburgo porta verso le montagne innevate è stata la silenziosità di marcia, notevole anche in considerazione del fatto che la vettura era equipaggiata con gomme invernali, normalmente più rumorose di quelle estive. Bella anche la progressione del motore e la fluidità del cambio automatico. Nell’ultimo tratto del percorso, inizialmente bagnato e infine innevato, ho apprezzato la presenza della trazione integrale a ripartizione variabile della coppia. Il sistema Haldex di quinta generazione svolge egregiamente il proprio compito: lo noto perché anche sulla strada con chiazze di neve gelata la Leon procede senza dar segni di instabilità e quando il fondo è completamente innevato l’auto si destreggia senza problemi anche su tratti in salita.


Station wagon con l'aspetto da SUV 


L’impatto estetico della versatile familiare spagnola è ampiamente positivo: la caratterizzazione off road non intacca l’eleganza della carrozzeria di questa station wagon a trazione integrale dal design ricercato. Noto le protezioni del sottoscocca e l’assetto rialzato che, senza essere troppo vistose, accompagnano la presenza delle quattro ruote motrici nel rendere la Leon X-Perience adatta a un impiego su fondi sconnessi, ampliandone così la duttilità di impiego. A livello di guida un appunto lo riserverei alla logica del cambio, evidentemente mirata ai bassi consumi, che in qualche occasione fa sì che la scalata di marcia avvenga a un regime un po’ troppo basso per consentire una ripresa brillante. La soluzione si trova, è proprio il caso di dirlo, a portata di mano grazie alle levette poste dietro le razze del volante, con quella di sinistra che con un tocco consente di scalare manualmente.


Nuovo motto


La spagnola tiene dunque fede al più recente slogan della Casa: "Technology to enjoy", tecnologia da godere, che è stato adottato dopo il precedente "Auto emocion", automobili che emozionano. In effetti ne è la felice sintesi, molto apprezzata dai clienti visto che la Leon in Italia nel 2014 ha quasi raddoppiato le vendite rispetto al 2013, grazie a una gamma ora davvero completa che spazia dalla tre porte alla cinque porte alla station wagon, e accanto a quelle “normali” offre versioni dal carattere sportivo in allestimento FR o con capacità di moderato off-road, come è appunto il caso della station wagon X-Perience.


Seat mette la divisa


Tecnologia ed emozioni trovano la loro sintesi più compiuta nelle competizioni. La Seat lo conferma organizzando i suoi apprezzatissimi campionati monomarca animati dalla Ibiza e dalla Leon. E, scavando un po’ sotto la superficie, si scopre che la passione per le competizioni è un tocco distintivo addirittura del direttore di Seat Italia, Giampiero Wyhinny, l’entusiasta manager inglese che l’anno scorso ha partecipato come pilota a quasi tutte le gare del campionato, anche in equipaggio con il figlio Paul e con il testimonial della Seat in Italia, l’attore Ettore Bassi, presente anche in Austria e celebre particolarmente per le sue interpretazioni televisive in divisa da carabiniere. A proposito di forze dell’ordine, proprio in occasione dell’incontro di Oberntauer Giampiero Wyhinny ha comunicato che la Seat si è aggiudicata una commessa per la fornitura di vetture ai corpi dei Carabinieri e della Polizia. A febbraio saranno consegnate 200 Seat Leon (equamente divise fra Carabinieri e Polizia) specialmente attrezzate, un primo lotto che dovrebbe essere completato successivamente con altri 150 esemplari.

Seat Leon ST X-Perience, la familiare integrale

Foto di: Fabio Gemelli