Un’auto diesel, per di più a 5 porte, può essere divertente anche in pista. Continuando a consumare poco: ecco la nostra “sfida”

Ormai non ci stupiamo quasi più di nulla. Nel mondo dell’auto, ad esempio, ci hanno abituati a spider e cabriolet con motori diesel, a SUV con carrozzerie da coupé, o a station wagon con prestazioni da supercar. L’ultimo esperimento in ordine cronologico è quello della MINI 5 porte, reinterpretazione "razionale" della mitica piccola inglese che ci ha fatto venire in mente questa domanda: una MINI più versatile è ancora divertente da guidare come la 3 porte? Ecco spiegato il motivo di questa prova un po’ particolare, in cui abbiamo preso una Cooper SD, versione sportiva diesel della gamma, per portarla da Roma all’Autodromo di Modena, girare al limite in pista e tornare, con un pieno di gasolio. Un "trip-track day", insomma, per capire se davvero un’auto diesel (a 5 porte, in questo caso) può essere allo stesso tempo divertente, efficiente e pratica. Nel video vi raccontiamo la nostra piccola avventura.


Potrebbe sembrare un test poco serio, ma il nostro obiettivo era dare un’idea di come anche senza doversi comprare delle supersportive con motori esagerati, nei costi di gestione e nei consumi, al giorno d’oggi è possibile divertirsi guidando. Accettando qualche limite, per carità: siamo d’accordo anche noi che un bel benzina abbia un suono più emozionante quando si tirano le marce. Ma i 170 CV e 360 Nm del motore 2.0 tirano bene su una macchina che in marcia si aggira sui 1.400 kg. E che, con il peso del diesel che carica l’anteriore, permette di sbilanciare ancora di più un retrotreno che già di suo ha voglia di sbandare per chiudere le curve, sollecitato anche da uno sterzo pronto, come ci si aspetta da una MINI. E con un gustosissimo cambio manuale a 6 marce, che ha una funzione di “doppietta automatica” in grado di "gasare" anche chi non è abituato a fare i punta-tacco in frenata. Ci siamo divertiti, insomma, senza spendere un capitale. Il che non fa mai male, che ne dite?

MINI 5 porte, più lunga e quindi più comoda

Foto di: Eleonora Lilli