Cambia tutto ed è più efficiente. Ecco la ricetta del rinnovato maxi SUV tedesco che piace tanto agli americani

Per l’Audi Q7 è arrivato il momento del salto generazionale atteso e annunciato da tempo. La nuova Q7 debutterà al Salone di Detroit, la patria dei grandi SUV di cui il modello dei quattro anelli rappresenta il portabandiera europeo. Era e rimane un’auto enorme con i suoi 5 metri e passa di lunghezza (5,05 per la precisione), ma da Ingolstadt ci tengono a far presente che questa Q7 è più corta (-32 mm), ma soprattutto molto più leggera (-325 kg). Un’evoluzione obbligata dall’esigenza di ridurre consumi ed emissioni che ha richiesto tanti accorgimenti in fase progettuale e una bella dose di tecnologia. Il debutto nelle concessionarie è fissato per la prossima primavera.


Il nuovo stile Q


A cambiare è anche la faccia. La Q7 sfoggia il design che caratterizzerà il corso stilistico di tutte le Audi Q dei prossimi anni, con una calandra molto più grande e massiccia che unisce idealmente i due proiettori. La fiancata e la coda si presentano invece con tagli più decisi e per certi versi squadrati che sembrano dissimulare meglio (almeno in queste fotografie) la taglia XXL del modello. Vedremo l’impressione che ci farà dal vivo. Quel che è certo, leggendo la scheda tecnica, è che questa Q7 a dispetto delle proporzioni vanta un’aereodinamica eccezionale con un coefficiente CX pari a 0,32.


Più touch e più spazio


Anche per l’abitacolo è rivoluzione, tanto stilistica quanto tecnologica. La nuova Q7 riprende ed evolve in chiave SUV l’impostazione dei cockpit Audi caratterizzati da linee molto hi-tech e pulite con la plancia bassa che si sviluppa in orizzontale. E poi ci sono gli effetti speciali della strumentazione digitale (il cosiddetto Virtual Cockpit che ha debuttato sull’ultima Audi TT) e i nuovi comandi dell’impianto infotelematica Audi (MMI) che sfoggiano un nuovo touchpad molto più grande e il solito rotore che, al contrario, è stato rimpicciolito. Il sistema sarà compatibile con Google Android Auto e l’Apple CarPlay ed e assicura ai passeggeri, tra le altre cose, il wifi con connettività LTE. La riprogettazione dell’auto ha consentito di guadagnare più spazio a bordo e c'è sempre la confurazione 5+2 posti (la terza fila è omologata per i bambini). Il divanetto posteriore può scorrere longitudinalmente di 11 centimetri e la capacità di carico varia da un minimo di 295 litri (con i 7 posti in uso) 2.075 quando si abbattono tutti i sedili. La versione 5 posti può contare su 890 litri.


Arriva l’ibrido plug-in


Le altre novità riguardano, ovviamente, la gamma motorizzazioni della Q7. Per il nostro mercato sono previsti due 3.0 V6, benzina TFSI o diesel TDI. Il primo eroga 333 CV e 440 Nm di coppia (0-100 km/h in 6,1 secondi – 250 km/h di velocità massima – 7,7 litri/100 km). Il TDI sarà disponibile con tre varianti di potenza: 218, 250 o 272 CV. Tutti i motori sono omologati Euro 6 e montano di serie un cambio automatico a 8 marce. E poi c’è la propulsione ibrida plug-in che per la prima volta disponibile su un SUV Audi con la denominazione e-tron. Abbina il TDI 3.0 V6 al motore elettrico (montato tra il motore il cambio) per una potenza complessiva 373 CV e ben 700 Nm di coppia. L’autonomia in modalità elettrica garantita da un pacco batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh di capacità è di 56 chilometri.

Nuova Audi Q7