A tu per tu con chi ha fatto la storia del Motorsport

Il Motor Show 24 non è un salone dell'auto canonico, si sa. Le auto non solo si guardano, ma si possono anche toccare e provare. Le quattro ruote non stanno mai ferme perché oltre i test drive c'è la possibilità di vederle messe alla prova dai manici veri. Il cuore dello spettacolo è tutto nell'Area 48, l'arena dove i piloti si sfidano a suon di traversi tra asfalto, ghiaia e terrapieni. Ma prima di assistere a questo spettacolo, tocca dare un'occhiata dietro le quinte: al Padoglione 36, nel paddock della pista, dove si respirano passione e ottani, un mix per certi versi non salutare, ma molto evocativo.


Nel secondo weekend di gare, come da tradizione, si passa dall'asfalto al fango, che significa una sola cosa: rally. Tra le Fiesta e le Skoda protagoniste delle varie categorie è possibile imbattersi in rarità come una Ferrari 38 GTB omologata per il Gruppo 4 e l'eterna Lancia Delta. Tutto questo è il preludio all'emozione vera, stare vicino a stelle come Robert Kubica, Ken Block e Jaques Villeneuve venuti a Bologna per il Memorial Bettega. Piloti che hanno la competizione nel sangue, disponibili a scambiare un'impressione e concedersi al pubblico, ma che una volta calata la visiera non ci sono più per nessuno e hanno in testa solo la gara. Infatti, se l'americano ci ha allontanato un po' in malo modo, il canadese e il polacco sono stati più disponibili. Competitivi e concentrati per dare spettacolo, ma a perdere non ci sta mai nessuno.

Motor Show, l'emozione di parlare con i campioni