Il tuner bavarese spreme 360 CV dal turbodiesel e usa cerchi da 22"

“Chi ha detto che i SUV diesel debbano essere goffi e lenti?” Questa la filosofia che il preparatore ABT porta avanti da anni, dimostrando grazie ai lavori effettuati su Tuareg, Q7, Tiguan, Q3 che la propulsione a gasolio messa a punto da mani esperte può regalare grosse soddisfazioni. L’ultimo esempio in ordine temporale è la ABT SQ5, preparazione su base Audi SQ5 TDI che permette di incrementare potenza (ora cresciuta da 313 a 360 CV) e newtonmetri (passati da 650 a 700 Nm). Numeri che rendono ancora più scattante e cattiva questo piccolo SUV da 2 tonnellate di peso, che il tuner bavarese promette essere ancora più scattante e pronto a tutti i regimi di lavoro grazie ad una maggiore curva di rendimento del 3 litri V6.

Esteticamente spicca il nuovo paraurti anteriore completamente ridisegnato, comprensivo di splitter e specialmente una nuova calandra con disegno sportivo e “spezzata” da tre righe verticali.
Le minigonne laterali aumentano l’aggressività senza abbassare il profilo del mezzo: in fondo stiamo pur sempre parlando di un SUV. Al posteriore domina la scena il paraurti dal design ricercato, comprensivo di deflettore grigio satinato adatto a contenere i quattro scarichi cromati specifici per la Q5: se ai più sbadati non è riuscita l’impresa di riconoscere la versione elaborata, ecco il logo ABT sul lato sinistro del portellone, magari così è possibile osservare meglio questa creazione scovando anche il nuovo alettone dal profilo non esagerato. Completano l’offerta gli ultimi elementi firmati dal tuner bavarese: sospensioni specifiche e gli splendidi cerchi ABT Wheels CR, DR and ER-C con misure da 20” a 22”.

ABT SQ5 TDI