Per il CEO di BMW, Norbert Reithofer, le fuel cell potrebbero garantire minori tempi di ricarica e maggiori percorrenze

Con la nuova i3, BMW ha definitivamente fatto il suo ingresso nel settore delle vetture elettriche, e ora sta già ipotizzando nuove tecnologie per la prossima generazione della gamma, pensando a sistemi meno convenzionali rispetto a quelli previsti per i3 e per la prossima sportiva i8 ibrida plug-in. Il CEO di BMW, Norbert Reithofer, ha dichiarato in una conferenza che il futuro potrebbe essere nell'utilizzo di batterie fuel cell ad idrogeno, capaci di garantire ottime prestazioni con un impatto ambientale inferiore rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio.

L'inconveniente maggiore sarebbe quello di dover effettuare operazioni di ricarica di idrogeno, ma i vantaggi sarebbero decisamente superiori: minore tempo per la ricarica, maggiori distanze percorribili. Attualmente, l'unico sistema per percorrere più km appare quello utilizzato nella i3: l'impiego di un range exetender, un motore convenzionale a benzina tarato in modo da fornire solo ricarica alle batterie; con l'idrogeno, la soluzione sarebbe ancora più ecologica, soprattutto considerando i sistemi più recenti studiati per separare l'acqua in idrogeno e ossigeno, che sfruttano vento o energia solare rovesciando il processo di elettrolisi. In ogni caso, l'obiettivo sarebbe quello di realizzare un'auto che, come la i3, nasca totalmente per quel tipo di propulsore e di batteria. Il progetto è concreto, dal momento che anche Toyota, partner di BMW nel settore delle auto elettriche, starebbe studiando un analogo sistema di propulsione per il lancio commerciale nel 2015.


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Foto di: Giuliano Daniele