E' una concept ibrida da 687 CV, ha fari matrix laser e si comanda anche con uno smartwach

L'auto che arriva da sola sul palco chiamata con uno smartwatch e si presenta al pubblico del CES 2015 è una di quelle scene che entrano di diritto nella storia della tecnologia e della fiera che a Las Vegas celebra annualmente i progressi dell'elettronica di consumo. A fare sensazione con questo ingresso a sorpresa è l'Audi prologue piloted driving, versione evoluta e robotizzata della grande coupé concept che si era già vista al Salone di Los Angeles. Questa volta però l'imponente due porte sperimentale di Ingolstadt è dotata della centrale di controllo zFAS che attraverso una serie di sensori laser, videocamere e sensori a ultrasuoni ben nascosti è in grado di monitorare la strada e guidare in maniera automatizzata, senza pilota.


Ibrida da 687 CV e 7,9 l/100 km


Le forme dell'Audi prologue piloted driving sono immutate rispetto alla prima show car quasi omonima, con una lunghezza di 5,10 metri e un passo di 2,94 metri che la rendono più corta e più bassa dell'attuale Audi A8. Quello che cambia è sotto al cofano, dove trova posto l'unità ibrida che unisce il 4.0 TFSI V8 biturbo da 605 CV e 700 Nm al motore elettrico integrato nel cambio e-tiptronic a 8 marce; il risultato è un enorme coupé da 687 CV e 950 Nm che scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi e consuma in media 7,9 l/100 km. Grazie alla batteria agli ioni di litio da 2,6 kWh ospitata nella parte posteriore l'Audi prologue piloted driving è in grado di percorrere più di 4 km in modalità puramente elettrica, anche senza pilota. Un'altra anteprima di questo prototipo è rappresentata dai fari anteriori con tecnologia matrix laser e fibre ottiche racchiuse in un elemento compatto e leggero che fornisce luce potente e ad alta definizione sulla strada. Anche i gruppi ottici posteriori hanno una struttura di lenti 3D che permettono di creare effetti speciali luminosi e luci animate per frecce e retromarcia.


Addio ai pulsanti


Nell'abitacolo dell'Audi prologue piloted driving si ritrovano tutti quegli elementi futuribili e molto intriganti che faranno presto parte del bagaglio tecnico dei prossimi modelli della Casa tedesca. In particolare impressiona l'impostazione della plancia e dei comandi senza pulsanti reali, sostituiti da pannelli touch e strumentazione virtuale, maxi schermi a sfioramento e l'Audi virtual cockpit che rappresenta un'evoluzione di quanto già visto sulla nuova Audi TT. Davanti alla leva del cambio c'è anche uno schermo OLED per il controllo della climatizzazione e dell'infotainment, mentre il pacchetto di connettività con modulo LTE integrato è in grado di riconoscere diversi smartphone attraverso i sistemi Apple Car Play e Google Android Auto. Per tenere sotto controllo le funzioni vitali della prologue piloted driving, metterla in moto o ritrovarne la posizione di parcheggio è poi disponibile uno speciale smartwatch sviluppato con LG, un orologio-telecomando basato su Android Wear.

Audi prologue piloted driving, la chiami e lei arriva

Foto di: Fabio Gemelli