Il calciatore è ricorso al giudice di Pace perché dice di non aver mai ricevuto le notifiche

Balotelli non ci sta. Equitalia gli ha inviato una cartella esattoriale che raggruppa più sanzioni, prese del 2010 e del 2011, per un totale di circa 10mila euro, ma lui è ricorso al giudice di Pace, perché - dice - non ha mai ricevuto le notifiche dalla polizia stradale. "Strano", potrebbero pensare i più maliziosi, visto che i suoi continui eccessi di velocità (a 260 km/h sulla Audi R8) o i divieti di sosta erano finiti su tutti i giornali; per uscire dall'imbarazzo Balotelli era arrivato persino ad assumere un autista. La difesa sostiene che all'epoca Balotelli era residente in Inghilterra "e le forze di polizia italiane non erano riuscite a notificargli i verbali delle violazioni, proprio perché viveva altrove, all'estero. Ma non è una circostanza di cui lui può essere ritenuto responsabile. Ci opponiamo quindi a una cartella esattoriale che non era mai stata preceduta da regolari notifiche delle sanzioni. Ci sembra assolutamente legittimo".


L'udienza era fissata per il 7 gennaio, ma è stata rinviata - ironia della sorte - "per un difetto di notifica". Ma le multe per eccesso di velocità non sono le sole che Balotelli ha collezionato. Tempo fa a Brescia due poliziotti lo avevano fermato, mentre si trovava a bordo della sua Ferrari F12 Berlinetta, proprio per notificargli una multa e lui aveva risposto: "Ma non avete di meglio da fare?". E scattò la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.

Balotelli contesta 10mila euro di multe