E’ stata la prima auto ibrida ad avvicinarsi ad un’elettrica “pura”, e ora questa range extender plug-in promette più di 1.600 km con un pieno

Ha "insegnato" a pensare all’auto in modo diverso, la fotogallery qui sopra con le foto della Volt attuale, mentre parlando proprio del motore endotermico, che permette di continuare a muoversi supportando la trazione elettrica anche quando le batterie di trazione si scaricano, si è passati ad una cilindrata di 1,5 litri (contro i precedenti 1,4). E ci sono ora 5 posti, invece di 4, pur con un peso complessivo della vettura più basso di 45 kg e un’efficienza globale migliorata del 12% (grazie ad esempio a dettagli come la griglia anteriore mobile, per privilegiare l’aerodinamica piuttosto che il raffreddamento). La massima autonomia elettrica dichiarata è di 80 km, che sommati al contributo del propulsore endotermico (che secondo l’ente americano EPA ha un consumo 6,9 litri su 100 km, pari 14,5 km/l) portano a percorrere fino a 640 km prima di fermarsi di nuovo al distributore dopo aver esaurito anche le batterie. Ricaricando invece gli accumulatori regolarmente, prima di esaurire nel caso migliore gli 80 km “elettrici, il costruttore dichiara di poter garantire più di 1.600 km tra un rifornimento e l’altro. I progettisti, in ogni caso, hanno tenuto conto delle indicazioni dei clienti dell’attuale Volt, che nell’80% dei loro viaggi non usano il motore a benzina, facendosi bastare l’autonomia elettrica.


Un "serbatoio" più grande per contenere l'elettricità


Il pacco batterie è più leggero di 10 kg e ha una capacità maggiore rispetto al passato, in pratica è come se si avesse un serbatoio più grande in cui accumulare energia elettrica: il valore nominale è di 18,4 kWh con 192 celle sviluppate con la LG (96 meno del modello uscente, che aveva una capacità utile di 10 kWh sui 16 kWh di capacità nominale, necessari per garantire le batterie per 160.000 km / 8 anni nonostante l'usura dovuta all'effetto memoria). Come prestazioni, il sistema Voltec dei due motori messi insieme permette un’accelerazione 0-48 km/h (0-30 mph) inferiore del 19% (2,6 secondi), del 7% inferiore (8,4 secondi) nello 0-96 km/h (0-60 mph) e c’è una nuova funzione Regen on Demand che permette a chi guida di controllare con paddle al volante l’effetto “freno motore”, ovvero la frenata rigenerativa, realizzata tra l’altro con un nuovo sistema che ne migliori la sensazione, la risposta a livello del pedale del freno. Il kit di ricarica portatile da 120 V ha un cavo e un trasformatore più compatto, con la presa di ricarica sulla fiancata dell’auto illuminata, e il sistema di infotelematica ha uno schermo touchscreen da 8 pollici (stessa dimensione del secondo display, dietro il volante) con sistema Chevrolet MyLink integrato e comandi “fisici” separati per il climatizzatore. L’infotelematica, tramite GPS, può anche geolocalizzare i punti di ricarica elettrica, ottimizzando così ad esempio la ricarica dalla presa di casa propria rispetto ad una colonnina pubblica, passando dalle varie configurazioni disponibili, partendo da 120 V di tensione e 8 o 12 A di intensità di corrente. Fra gli equipaggiamenti ci sono 10 airbag (inclusi quelli per le ginocchia dei passeggeri anteriori), telecamera di retromarcia e avviso di presenza veicolo in movimento, mantenitore di corsia, sensore di angolo cieco, sensore di collisione frontale e mantenitore distanza di sicurezza, frenata automatica, parcheggio assistito semi-automatico.