E a 9.850 euro è l’auto a metano meno cara del mercato

Sono giorni caldi, non solo per l’anticiclone battezzato Scipione l’Africano che sta caratterizzando questo inizio d’estate. Il mondo dell’auto è in crisi di vendite, perché le famiglie non spendono più come un tempo per quel bene, l’automobile, che rappresenta la seconda voce di spesa dopo quella per la casa. E in attesa che si delinei il testo che regolamenta gli incentivi per i veicoli più ecologici c’è chi, come il costruttore indiano Tata, taglia il prezzo d’acquisto del modello che già rappresenta l’auto a metano meno costosa del listino del nuovo: la Vista Bi-Fuel, ora offerta a partire da 9.85 euro (ipt esclusa).

PUNTA AL SODO

La Tata Vista a benzina e metano offre di serie 5 posti e carrozzeria a 5 porte, ABS, airbag, clima, 4 vetri elettrici, chiusura centralizzata e fendinebbia. L’allestimento Safire è disponibile con due differenti capacità per le bombole - 8,3 kg o ,9 kg circa - alloggiate in un corpo vettura lungo 3,8 metri, largo ,7, alto ,55 e con un passo di 2,47 metri.

MENO DI 4 EURO PER IL PIENO

L’utilitaria punta sull’economia non solo al momento dell’acquisto, dichiarando di poter percorrere km nel ciclo misto con 3,93 kg di gas naturale, che con un prezzo medio alla pompa di ,97 euro al kg corrispondono a una spesa di 3,8 euro. In molte città, infine, muoversi con un’auto a metano permette di transitare nelle ZTL dei centri storici e di non subire i provvedimenti riguardanti i blocchi del traffico, indetti per contrastare l’inquinamento. Come su tutti i modelli Tata, anche la Vista offre una garanzia di 3 anni.