Federauto ritiene inammissibili le proposte in via di approvazione alla Camera. All'auto serve un piano di rilancio

Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, propone di destinare la cifra che il governo sta mettendo sul piatto per gli incentivi all'auto a basso impatto ambientale ai residenti nelle zone terremotate. "I 70 milioni in 3 anni diamoli all'Emilia Romagna - dice in una nota - Sarebbero molto più utili e a noi, in questa misura, non servono. Il nostro comparto ha bisogno, adesso, subito, di un piano strutturale e pluriennale per sostenere la domanda di auto a basso impatto ambientale a fronte della radiazioni di vetture con più di 10 anni di anzianità". La Federazione che rappresenta i concessionari auto in Italia si era già detta contraria alla manovra in discussione in Parlamento ed oggi, che il quadro economico è appesantito dal crollo delle immatricolazioni, incalza: le proposte delle Commissioni Trasporti e Attività Produttive della Camera dei Deputati volte a incentivare l’auto elettrica, interessando in misura minore le auto superecologiche: GPL, metano, ibrido, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km, sono "inammissibili".

"Il provvedimento così com'è "varrebbe meno di una goccia nel mare. Inoltre Federauto fa presente che la logica di un fondo ad esaurimento è quanto di più sbagliato si potrebbe adottare in questo momento. Come già nel recente passato i fondi si esaurirebbero nel volgere di pochi mesi mostrando quindi tutti i limiti di un approccio insufficiente ed avulso dalle reali necessità. Sarebbero solo soldi sprecati. Il resto delle nostre proposte articolate è nelle mani del Governo che però, ad oggi, non mantiene l'impegno di un ulteriore incontro urgente. Ma se il paziente muore, la visita del medico diventa inutile".