A metà strada tra la S e la Cup R, la sportiva inglese si adatta alla strada e alla pista

Leggerezza, agilità e velocità: sono queste le parole chiave che molti costruttori ripassano prima di tirare fuori un nuovo prodotto. E' così che in casa Lotus arriva la Elise S Cup. Partendo dalla S normale e grazie all’esperienza accumulata durante la messa a punto della Cup R, gli ingegneri inglesi avevano in testa l’obiettivo di creare un’auto dal doppio carattere, tipo dottor Jekyll e mister Hyde: buona per la pista, ma anche per la vita quotidiana. L'assetto è stato quindi affinato con numerosi test, tra l’Inghilterra e la Germania. Il Nurburgring è stato uno dei banchi di prova più probanti, perché quando si va bene tra quelle curve non si ha certo paura delle strade di tutti i giorni. L'altra linea guida è stata la cura per i dettagli.


Maneggevolezza e rapidità non sono stati raggiunti aumentando la potenza del 1.8 di provenienza Toyota, ma migliorando il modo in cui le forme dell’auto fendono l’aria. Infatti, modificare il telaio avrebbe cambiato il carattere della vettura, cosa che il Costruttore non voleva, perciò si è deciso di lavorare sull’aerodinamica. Con lo splitter anteriore, il tettuccio fisso e non più removibile, l’alettone posteriore di dimensioni maggiori ed un nuovo estrattore, i flussi d’aria sono ora più efficienti, generando sull’auto 66 kg di deportanza a 160 km\h, che diventano 125 kg una volta raggiunta la velocità massima (valore per ora non dichiarato dalla casa). Inoltre, all’abitacolo è stata aggiunta una cellula di sicurezza speciale, modificabile, con la possibilità di installare le imbracature e il roll bar completo in caso di utilizzo specifico per le competizioni. L’auto è già disponibile, ma il prezzo comunicato di 56.525 euro si riferisce ai rivenditori tedeschi. Per il listino italiano bisogna aspettare.