Il Chief Operating Officer della società appena fallita parla degli ostacoli che hanno impedito il rilancio dello storico marchio

La crisi delle immatricolazioni sta mettendo in ginocchio i concessionari e solo pochissimi costruttori stanno riuscendo a navigare controcorrente. Ma quanto è difficile lavorare nel settore auto in Italia lo racconta "con amarezza" ad OmniAuto.it Gianluca Rossignolo, Chief Operating Officer De Tomaso Automobili SpA. Interrogato sulla situazione occupazionale che lascia la De Tomaso con il suo fallimento, il manager ricorda che la responsabilità è innanzitutto delle aziende che hanno preceduto la De Tomaso. L'azienda aveva un piano preciso, ci racconta, in cui era previsto l'assorbimento dei lavoratori e la messa in produzione di tre modelli De Tomaso anche con finanziamenti pubblici. In base a quanto racconta Gianluca Rossignolo questo progetto è partito ed è arrivato fino alla protipizzazione delle auto che abbiamo visto ai Saloni, tuttavia non si è riuscito a compiere fino in fondo perché il sistema bancario si è impantanato nella crisi e alcuni impegni presi non sono stati onorati.

"Il nostro progetto è nato quando a Torino c'era un'altra amministrazione", dice Rossignolo. Poi è cambiata e con essa la solidità economica. "Abbiamo cercato di sopperire a questo e ci siamo ostinati a cercare una soluzione. Abbiamo lavorato alacremente per trovare dei partner che sostenessero il progetto, ma la situazione congiunturale e l'incertezza attorno all'euro non ci hanno aiutato". Per andare in produzione sono mancati i soldi. "Da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile e fino in fondo", dice Rossignolo, spiegando che adesso "bisognerà ricominciare tutto da capo". "Se c'è qualcuno interessato al nostro piano, ben venga", ma la sensazione del Chief Operating Officer De Tomaso Automobili SpA è che se le istituzioni avessero agito diversamente le cose avrebbero preso un'altra strada. "Le istituzioni livornesi hanno sempre cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno", ci dice e aggiunge: "La globalizzazione a Torino non è ancora arrivata".

Inchiesta De Tomaso, arrestato anche Gian Luca Rossignolo

Foto di: Eleonora Lilli