Ad Osaka parte il progetto di risparmio energetico ideato subito dopo il terremoto dell'11 marzo 2011

Lo studio è terminato. Ora la Nissan Leaf è a tutti gli effetti una fonte energetica di riserva e sarà concessa a titolo gratuito in 250 unità alla Città di Osaka tramite l'iniziativa "Azioni di risparmio energetico con Nissan Leaf". Subito dopo il terremoto dell'11 marzo 2011, come in molti ricorderanno, era esploso il problema dell'approvvigionamento energetico e Nissan aveva iniziato a lavorare ad un sistema che fosse in grado di dare elettricità domestica per due giorni. Adesso "Leaf to Home" è pronto e le centraline del sistema di alimentazione - le "EV Power Station" - sono in grado di fornire in maniera continuativa alle abitazioni l’energia elettrica precedentemente immagazzinata nelle batterie ad alta capacità dell'auto. Gli uffici della prefettura riceveranno 50 Leaf, mentre le altre 200 saranno destinate ad utenti privati che operano nel territorio della prefettura.

Nissan sarà responsabile del reclutamento dei partecipanti (singoli e aziende) situati nella prefettura di Osaka e le strutture private di assistenza per minori e anziani avranno diritto a presentare la richiesta per partecipare all’iniziativa. I proprietari di Nissan Leaf saranno incoraggiati a ricaricare le proprie vetture di notte, quando la domanda è bassa, o sfruttando l’energia prodotta da pannelli solari: questo sistema permetterà di bilanciare i fabbisogni energetici, fornendo di giorno (quando la domanda è più alta) a case e uffici l’energia elettrica immagazzinata nella vettura. Il sistema può essere utilizzato anche come fonte energetica di riserva in caso di un'interruzione o di un calo di corrente. In futuro, rende noto il costruttore, si continuerà a sostenere gli sforzi in materia di risparmio energetico con il sistema "Leaf to Home" nelle aree in cui è il bilanciamento della domanda di energia elettrica si renderà necessario.

Nissan firma in Danimarca per ricaricare la Leaf

Foto di: Eleonora Lilli