Sportiva come sempre, più capiente che mai e con una tecnologia "totale"

Monaco - Se il buongiorno si vede dal mattino, i concessionari BMW già gongolano. Presentata alla fine 2, la nuova Serie 3 berlina ha impiegato un attimo per diventare la preferita dagli italiani nel segmento D. Un successo destinato a consolidarsi con l'apertura degli ordini, in questi giorni, della station wagon Touring, il cui arrivo nei saloni e le prime consegne sono programmati per il 22 settembre. Una carrozzeria, quella familiare, da sempre amata dagli italiani, tanto che il nostro Paese rappresenta il secondo mercato al mondo, per la 3 Touring, dopo la Germania. Come da tradizione, il debutto sarà centellinato, ma non dovrebbe ostacolare un immediato apprezzamento da parte del pubblico: fin da subito è infatti possibile acquistare la 32d, che in quanto a ordini reciterà senza dubbio la parte del leone insieme alla 38d. Le altre versioni subito disponibili sono la 328i (2. turbo da 245 CV, unica motorizzazione disponibile per la prova in anteprima sulle strade di Monaco di Baviera) e la 33d (3. turbodiesel da 258). Dal 22 settembre saranno invece ordinabili la 32i (2. a benzina da 84 CV), la 38d (2. turbodiesel da 43 CV) e la 36d (2. turbodiesel da 6 CV, con un prezzo d'attacco di 3.85 euro). E non è finita, perché all'appello mancano ancora la coupé e la cabrio, attese nel 23 e portatrici della nuova denominazione serie 4.

SPAZIO PLASMABILE

Le station wagon da carico, è cosa nota, non sono quelle dei marchi "nobili". BMW Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C non si sono mai "sporcate" i bagagliai con carichi eccessivi e non hanno intenzione di cominciare proprio ora. La capienza della 3 Touring è ovviamente superiore rispetto a quella 3 volumi, ma senza esagerare. In configurazione 5 posti ci sono 495 litri a disposizione delle valigie (contro 48 della berlina e 46 della vecchia Touring), mentre con gli schienali posteriori abbattuti si arriva a .5 (il modello che viene sostituito si ferma a .385). Più che sui litri, la wagon tedesca punta sulla qualità del trasporto. La moquette di rivestimento è di pregevole fattura - astenersi amanti degli sport acquatici o della mountain bike, se non dopo aver scrupolosamente protetto il pavimento -, diversi ganci e una rete elastica permettono di fissare il carico e una barra telescopica blocca l'eventuale, singola valigia, per evitare che vaghi in tutte le direzioni. Ancora, il portellone elettrico con azionamento a piede (basta avvicinare la scarpa al paraurti posteriore, con la chiave in tasca, per accedere al bagagliaio) dispensa da ogni fatica, mentre il lunotto si apre separatamente per caricare gli oggetti più piccoli e un apposito alloggiamento accoglie la tendina copribagagli al di sotto del piano di carico.

QUATTRO PIU' UNO IN PRIMA CLASSE

L'uno di cui sopra è il quinto passeggero, che per ragioni tecniche non può essere grande e grosso come gli altri. Il sedile posteriore della Serie 3 Touring è infatti rialzato nella parte centrale, mentre il tunnel della trasmissione è piuttosto ingombrante. Testa e piedi devono dunque fare i conti con questi "ostacoli", anche se i 5 centimetri in più tra gli assi e i 9,5 supplementari in lunghezza fanno sentire i propri benefici rispetto alla generazione precedente. Sulla nuova Serie 3 c'è molta più libertà di movimento, le ginocchia non sono più così vicine agli schienali dei sedili anteriori e anche in larghezza c'è maggior agio per le spalle. Esemplare, come su ogni vettura dell'Elica, il posto guida. L'imprinting è sportivo, dunque la seduta è bassa e il volante bello alto; guidatori di tutte le taglie e di tutti i gusti trovano comunque la propria sistemazione ideale, grazie all'ampiezza delle regolazioni sia del sedile sia del piantone di sterzo. Quanto all'ergonomia, non si pretenda di entrare subito in confidenza con tutte le funzioni disponibili sulla Serie 3 Touring: probabilmente nemmeno chi le ha concepite le conosce tutte a memoria. Tra BMW Online e BMW Live, Connected Drive app, My BMW Remote app e chi più ne ha più ne metta, le possibilità offerte dal sistema di infotainment di bordo sono così numerose che richiedono un po' di tempo per essere assimilate e sfruttate appieno.

DIVERTIMENTO DI FAMIGLIA

La nuova Serie 3 Touring, da buona BMW, mette nel mirino il piacere di guida, ma grazie all'assetto sportivo adattivo M (optional a .5 euro) riesce a coniugare il dinamismo di sempre con una morbidezza in stile francese. Un comportamento "a la carte", selezionabile tramite due pulsanti posizionati accanto alla leva del cambio. Le strategie di funzionamento disponibili sono: ECO Pro, Comfort, Sport e Sport+. Ce n'è per tutti i gusti, si va dall'estremizzazione del risparmio - con tanto di indicatore dei chilometri "guadagnati" - alla taratura che inibisce parzialmente il controllo elettronico di stabilità per lasciare margine al guidatore (si spera senza moglie e figli a bordo) di gestire qualche leggero sovrasterzo di potenza. Il sistema agisce inoltre sulla risposta del motore, sulla servoassistenza dello sterzo e, se presenti, sui punti di cambiata dello Steptronic a 8 rapporti (di serie sulla 33d, 2.5 euro su 32d e 328i) e sullo smorzamento delle sospensioni. Le differenze sono notevoli soprattutto da Comfort a Sport, passaggio che trasforma un tranquillo viaggio di lavoro in una prova speciale, o quasi. Il pedale del gas è molto più sensibile, il cambio non passa al rapporto superiore prima dei 5.5 giri e le sospensioni (tutti gli esemplari in prova montavano sia lo Steptronic sia l'assetto elettronico) tornano a essere... BMW. Non resta che andare a cercarsi qualche curva, da sempre terreno di caccia della media BMW. La Touring conquista nello spazio di pochi km. Piatta sulle quattro ruote, vanta limiti di tenuta da sportiva vera e solo lo sterzo non offre quel feedback che permetterebbe una promozione a pieni voti. Il comando è rapido, ma non riesce a instaurare un feeling naturale con le ruote anteriori, oltre a essere poco sensibile ai piccoli angoli. Placati i bollenti spiriti e ritornati alla modalità Comfort, la 328i Touring stupisce per la silenziosità meccanica e per l'indulgenza sulle buche. Una morbidezza forse eccessiva, che nel caso di avvallamenti affrontati sopra i km/h si traduce in qualche rimbalzo di troppo. Dal punto di vista aerodinamico non ci sono fruscii fino a 2 km/h; al di sopra di tale soglia c'è qualche vortice di troppo all'altezza dei montanti.

AGGRESSIVO QUANDO SERVE

Come detto in apertura, l'unico motore disponibile per il test drive della Serie 3 Touring era il 2. TwinPower Turbo della 328i. Un quattro cilindri "elettrico" per la generosità di coppia ai bassi regimi, capace però di un allungo quasi rabbioso da 5. a 6. giri. I nostalgici continueranno a preferire la sonorità vellutata e raffinata dei vecchi sei cilindri in linea di Monaco, ma, quanto a numeri, difficile dare torto agli orgogliosissimi ingegneri tedeschi. Che snocciolano: 245 CV tra 5. e 6. giri, 35 Nm di coppia a soli .25 giri (e fino a 4.8) e, addirittura, 5,4 km/l nell'uso medio. Su potenza e coppia non abbiamo la controprova, ma possiamo confermare che la spinta è costante lungo tutto l'arco di erogazione. Quanto ai consumi, nel percorso di prova non siamo andati oltre gli ,5 km/l. Un valore nettamente più alto del dichiarato (come sempre, del resto...), ma assai interessante alla luce delle prestazioni e dei .595 kg di peso.

LISTINO DA NABABBI

Il rischio è quello di farsi prendere la mano e di ritrovarsi con una 3 Touring che costa come una Serie 7. Perché proprio l'ammiraglia di Casa ha fatto da musa ispiratrice per il listino optional della media: 3 sono le possibilità di scelta per le modanature e i profili modanature interni, 3 le stoffe per i sedili, più un misto tessuto pelle e la pelle Dakota (.9 euro). Nel campo dell'hi-tech non mancano la connessione a Internet con interfaccia Facebook e Twitter (. euro), le BMW Apps (26) e la telecamera Surround View (76). Per non parlare dell'esclusivo BMW Individual, che non si fa mancare la vernice extra serie né l'interno completamente in pelle pieno fiore, le modanature in pelle né quelle in legno pregiato e arriva fino ai battitacco illuminati e ai cerchi diamantati da 9 pollici. Più sobriamente, ci permettiamo di consigliarvi, tra gli "irrinunciabili", il cruise control adattivo con funzione Stop&Go (.3 euro), l'assetto adattivo M (.5) e il cambio automatico (2.5). I più sportivi non rinuncino al Variable Sport Steering - lo sterzo con rapporto di demoltiplicazione variabile -, venduto a 8 euro. Infine, gli allestimenti: oltre alla versione "base" ci sono la Sport (+ 2 rispetto alla base), la Modern (+9 euro rispetto alla Sport), la Luxury (stesso prezzo della Modern) e la MSport (+2 rispetto alla Modern).

Nuova BMW Serie 3 Touring 330d e 320d, viaggiatrici bavaresi