Kamen wir in Frankfurt, cioè siamo arrivati a Francoforte. Il viaggio si è concluso al Mazda Design Center dove il costruttore giapponese ha allestito una vera e propria festa invitando tutti i dipendenti e i loro familiari. Il bello è che siamo stati accolti come degli eroi e ci siamo presi pure i meriti non nostri perché dei 15 mila chilometri di questa “Hiroshima – Francoforte” - lo ricordo - io e il mio “copilota” ne abbiamo percorsi appena 2.500, molti dei quali su comode autostrade…

Comunque sia, un piccolo momento di gloria fa sempre piacere e all’arrivo abbiamo avuto l’onore di guidare la nostra Mazda3 davanti a tutti (ce l’hanno chiesto perchè avevamo quella di colore rosso…). La musica e il giubilo del momento ha fatto dimenticare in un attimo delle 2 vetture missed alla frontiera Polonia – Bielorussia. Del resto non sono state "fermate" da problemi tecnici bensì burocratici, il che non inficia il buon risultato di questa prova di endurance: in oltre 15 mila chilometri (il nostro contachilometri segnava all’arrivo 16.453 km), nessuna delle otto Mazda3 ha avuto problemi tecnici, a parte qualche foratura di gomma e la scheggiatura di tutti i parabrezza.

Come anticipato nel video diario, sono rimasto impressionato positivamente da quest’auto: a mio avviso mai come questa volta Mazda è riuscita a sviluppare una vettura competitiva e in grado di reggere il confronto con le migliori compatte del mercato. Anche quelle tedesche. C’è il design, convincente sia dentro che fuori; c’è come c’era in passato la qualità, ora incrementata in termini di percezione; e c’è finalmente un sistema di infotelematica nativo perfettamente integrato con gli equipaggiamenti di bordo. I difetti? Principalmente la scarsa visibilità posteriore (i sensori di parcheggio sono necessari) e l’insonorizzazione, a mio avviso migliorabile. E poi la mancanza di bocchette di areazioni per i passeggeri posteriori.
Quanto a consumi di carburante questo 2.0 benzina 120 CV a iniezione diretta non se la cava affatto male: il computer di bordo della Mazda3 segnava all’arrivo una media di 7,4 litri ogni 100 km, un buon valore considerando che, in generale, non ho mai viaggiato con il piede leggero e che negli ultimi due giorni sulle autobahn ho sfiorato più volte i 200 km/h.

Come OmniAuto.it per dare un giudizio completo vogliamo aspettare di conoscere i prezzi (saranno ufficializzati a fine settembre) e di provare a metà settembre la versione 2.2 diesel 150 CV, ovvero quella più interessante per il mercato italiano. Ne riparliamo fra qualche giorno.

Mazda Route3, siamo "primi" a Francoforte

Foto di: Alessandro Lago