Diverse in tutto, eppure unite da un destino comune. Almeno nel breve periodo

A vederle esposte sui rispettivi stand si potrebbe pensarle future (magari di un futuro piuttosto lontano) protagoniste delle nostre città. La tedesca preferita dagli amanti del design minimalista tanto caro a Volkswagen, l'italiana dai nostalgici e dagli appassionati del made in Italy. Le cose, in realtà, non stanno così. La Fiat 500e, tanto per iniziare, non la vedremo mai sulle strade europee. La Casa torinese l'ha esposta, in America ha già raccolto 4.000 ordini, ma esclude in modo categorico un futuro sbocco commerciale nel Vecchio Continente. Detto questo, la scheda tecnica della vettura riporta 111 CV e 200 Nm di coppia, mentre le batterie agli ioni di litio sono ricaricabili in meno di 4 ore tramite un impianto da 240 volt. L’autonomia? Circa 130 km (160 in città).

Più articolato il discorso relativo alla e-up!. La Volkswagen è pronta a lanciarla sul mercato e promette un interessantissimo dato relativo ai costi di gestione: 3 euro bastano per percorrere 100 km. Peccato che il prezzo (tedesco) sia da compatta premium di segmento C: 26.900 euro. Un “dettaglio” che, di fatto, rende la e-up quasi invendibile; un pregevole esercizio tecnologico, ma riservato molto probabilmente a una ristrettissima nicchia di persone. Il tutto, ovviamente, fino a che non verranno introdotti incentivi veri per le auto a emissioni allo scarico pari a zero. Fiat 500e e VW e-up!, così diverse nei presupposti, appaiono dunque lanciate verso un destino comune.

Salone di Francoforte: Volwswagen Up e Fiat 500 elettriche [VIDEO]

Foto di: Adriano Tosi