Il downsizing e la doppia sovralimentazione fanno bene al metano

La Touran a metano ha probabilmente trovato la motorizzazione più adatta, visto che le prestazioni, i consumi e le emissioni della Touran EcoFuel 1.4 TSI da 150 CV surclassano i risultati ottenuti dalla 2.0 EcoFuel da 109 CV, ancora in vendita. La tecnologia Twincharger che combina compressore volumetrico e meccanico permette alla compatta MPV tedesca di avere un motore Euro 5 di cilindrata nettamente inferiore, una velocità massima di 210 km/h (180 km/h la precedente 2.0), un'accelerazione 0-100 in 10,1 secondi (contro 13,5) e un consumo combinato di metano di 4,8 kg/100 km. Le emissioni allo scarico di anidride carbonica sono contenute in 129 g/km, valore che scende a 126 g/km per la versione con cambio DSG a doppia frizione.

Il merito di questi sensibili miglioramenti è da attribuire interamente al 1.4 Twincharger alimentato da tre serbatoi principali di metano (18 chilogrammi totali) e da un serbatoio d'emergenza per la benzina (13 litri) che viene utilizzato in automatico quando i primi sono vuoti. La generosa coppia di 220Nm fra 1.500 e 4.500 giri/minuto aiuta a non sfruttare troppo il motore in fase di accelerazione e ripresa, cosa che riduce i consumi e porta finalmente l'autonomia a un più accettabile valore di 540 chilometri, almeno rispetto precedente limite di 310 chilometri. Anche sulla 1.4TSI EcoFuel i serbatoi del metano sono collocati sotto il pianale per non ridurre la capacità di carico.

I prezzi della nuova Touran EcoFuel 1.4 TSI partono dai 25.450 euro dell'allestimento Conceptline e raggiungono l'apice con i 29.675 euro della Highline. Per l'apprezzato modello intermedio Trendline è possibile scegliere fra i 27.850 euro della versione con cambio manuale 6 marce e i 29.525 euro di quella dotata del DSG 7 rapporti. In contemporanea con l'arrivo della nuova EcoFuel, esce dal listino la Touran 1.4 TSI DSG da 170 CV.

Volkswagen Touran EcoFuel 1.4 TSI

Foto di: Fabio Gemelli