Scoprite la nostra rincorsa all’auto di Mr.Bean e perché grazie alle ragazze del marchio Citroen non siamo rimasti "a piedi"

Forse starete pensando che la “MINI che non si ferma mai” sia un veicolo sperimentale del brand inglese, con un motore messo alla prova per non essere mai spento e permettere così studi sull’affidabilità e la durata. Oppure potreste pensare ad un esemplare di MINI classica, capace di percorrere senza mai rompersi distanza da record, di qualche milione di chilometri o giù di lì. In questo caso avreste indovinato di quale MINI stiamo per parlare: quella storica, progettata da Alec Issigonis e diventata un’icona al pari della “vecchia” Fiat 500. Ma al Salone di Francoforte (12-22 settembre 2013) la MINI che vedete nel video, simile a quella di Mr. Bean, non si ferma non perché sia affidabile, ma perché tutti vogliono salirci sopra!

A fare da spola tra un padiglione e l’altro della rassegna tedesca, infatti, ci sono una serie di veicoli del servizio press shuttle, delle specie di Taxi che accompagnano i giornalisti a visitare gli stand. Tra i più gettonati, appunto, ci sono due MINI classiche - l’esemplare verde e nero di Mr. Bean è affiancato da un altro, verniciato con la bandiera britannica Union Jack -, a cui è stato smontato il sedile passeggero per far salire più comodamente gli ospiti, sul divanetto posteriore. A differenza di altre auto - come la BMW i3 e la Kia ibrida di Beppe Grillo, su cui siamo riusciti a far salire la telecamera per raccontarvi la nostra esperienza, non c’è stato verso di far fermare anche ”l’autista” di queste MINI… . Ci siamo consolati con le (belle) ragazze scelte da Citroen per far guidare le nuove C4 Picasso adibite a “press shuttle”. Due strategie di “marketing” molto diverse: secondo voi quale marchio è riuscito a far salire più passeggeri sulle proprie auto?

Salone di Francoforte, stand MINI: lo scivolo da record [VIDEO]

Foto di: Giuliano Daniele