Molto spaziosa dentro, si comporta bene in città, ma la sua vocazione è la guida turistica

La Nissan, presa dal successo di Qashqai che continua a rinnovarsi, aveva da un po’ perso di vista il segmento delle berline compatte da famiglia, con cinque porte e un’impostazione più “tradizionale”, proprio come la nuova Pulsar. Il crossover di Casa ha però dato il suo contributo di stile alla Nissan Pulsar che si presenta come una piacevole hatchback dalla coda profilata aerodinamicamente e con il lunotto inclinato, la fiancata con le due nervature e un frontale dove spiccano i tecnologici fari full LED. Questo dettaglio è in realtà appannaggio della ricca versione Tekna con motore diesel (oltre 24.000 euro) protagonista del nostro test #perchècomprarla. A questo punto vediamo quali sono i pregi e i difetti della Pulsar.


Pregi e difetti


Fra le doti più importanti, ma forse un po’ nascoste, della Nissan Pulsar c’è la grande abitabilità interna garantita dal passo di 2,70 metri, il più lungo della categoria. A goderne sono soprattutto i passeggeri, visto che il bagagliaio posteriore da 372 litri di capacità è solo normale per un’auto lunga 4,39 metri; anche la regolarità del piano di carico potrebbe essere migliore senza lo scalino dei sedili ribaltati o l’ingombro dei passaruota. La vita è decisamente bella per i passeggeri posteriori della Nissan Pulsar che hanno a disposizione grandi sportelli per entrare, sedili comodi anche per i più alti che non toccano con le ginocchia né con la testa, le bocchette di aerazione e un bracciolo sulla Tekna. La qualità percepita nell’abitacolo non è forse a livello del Qashqai a cui si ispira anche nello stile degli interni, ma il senso di solidità dei materiali c’è anche se mancano un po’ le plastiche e le gomme “soft” di alcuni concorrenti. I tanti vani portaoggetti si sommano poi alle varie dotazioni di serie importanti come i 6 airbag, il limitatore e regolatore di velocità, l’ESC, il climatizzatore manuale, i sensori pneumatici, i quattro vetri e gli specchietti elettrici.


Qual è la migliore?


Nella guida cittadina la nostra Nissan Pulsar 1.5 dCi 110 CV Tekna si dimostra agile e con una buona visibilità: i montanti sono sottili e si percepiscono bene gli ingombri, cosa che facilita le manovre per il parcheggio. A dare una mano in più ci sono le telecamere, che lasciano poco margine all’errore, e la retromarcia sincronizzata. La frizione però è un po’ pesante per la città, mentre il cambio è leggero e buono per la guida turistica; una vocazione per la Pulsar, che ha dimostrato una buona stabilità e tenuta di strada. Lo sterzo invece è migliorabile, perché poco preciso e non lineare. Bene i consumi: con la 1.5 dCi si fanno in media più di 16 km con un litro (con un piede leggero si può arrivare a 20 km).

Nissan Pulsar, la berlina figlia di Qashqai

Foto di: Fabio Gemelli