Qualche domanda a Roberto Matteucci, amministratore delegato di Opel Italia, per conoscere doti e vantaggi della city car a doppia alimentazione

In occasione del lancio italiano della Opel Adam GPL Tech, la piccola premium che intende dimezzare i costi chilometrici grazie all’utilizzo dell’alimentazione bi-fuel, abbiamo incontrato Roberto Matteucci, amministratore delegato di Opel Italia. A lui abbiamo posto alcune domande sulla nuova versione a GPL della city car tedesca, spinta dal motore 1.4 da 87 CV che promette un’autonomia a gas di ben 500 km.

OmniAuto.it: Perché Adam a GPL?

Roberto Matteucci: Per continuare sulla strada della personalizzazione Adam, quella che permette ad ogni cliente di avere l’auto che desidera. Oggi l’automobilista italiano cerca in primo luogo il modello che gli interessa, poi si informa sulla possibilità di averla con impianto GPL. Per andare incontro a questa esigenza del mercato la Opel Adam GPL Tech si offre quindi anche in versione bi-fuel, una citiy car che diventa ancora più interessante per via dei costi di utilizzo molto più bassi.

OmniAuto.it: Ci parli dei vantaggi pratici per il cliente

Roberto Matteucci: I vantaggi risiedono innanzi tutto nel rifornimento della vettura, che come per ogni auto a GPL si traduce in un costo dimezzato del pieno. In questo l’aspetto emotivo è secondo solo a quello economico, dove un simile risparmio è considerato straordinario. La Opel Adam GPL ha in più il vantaggio di essere interamente progettata e costruita nella fabbrica tedesca di Eisenach, con la completa garanzia del Costruttore e avere intervalli di manutenzione esattamente uguali a quelli della Adam a benzina.

OmniAuto.it: La progettazione dedicata e il montaggio in fabbrica quanto sono importanti?

Roberto Matteucci: Si tratta di un fattore importantissimo perché si evita al cliente una frequenza di manutenzione maggiore, come accadeva per i vecchi impianti a GPL o quelli installati come retrofit. La qualità della realizzazione, che utilizza alcune componenti Landi Renzo, è garantita da test di durata e sicurezza effettuate da Opel in Germania e dall’utilizzo, non meno importante, di valvole e sedi valvola specifici per il motore. Anche il serbatoio montato sotto il pianale posteriore contribuisce a mantenere inalterata la capacità di carico della Opel Adam GPL Tech.

OmniAuto.it: Su Adam c’è l’integrazione del Siri di Apple. Ci dica qualcosa di più

Roberto Matteucci: Sulla versione a GPL come sul resto della gamma Adam è disponibile il sistema Siri Eyes Free che provvede a interfacciare l’iPhone e l’Intellilink di bordo per l’attivazione dei comandi vocali. In pratica ci troviamo di fronte alla prima city car con il massimo livello di connessione e interazione con lo smartphone. Attenzione, non parliamo di comandi vocali da impartire all’auto, ma della possibilità di attivare le varie funzioni dello smartphone attraverso il sistema viva voce di bordo; si può per esempio chiedere al proprio telefono di trovare il distributore più vicino, di scrivere un promemoria, segnare un appuntamento in agenda, inviare un SMS o farsi leggere un messaggio ricevuto.

OmniAuto.it: Quali obiettivi di vendita vi prefiggete con Opel Adam GPL Tech?

Roberto Matteucci: Noi riteniamo che 1 cliente di Opel Adam su 4 sceglierà la versione a GPL, soprattutto perché la vocazione cittadina della Adam risulta perfetta per questo tipo di alimentazione. Sia i costi di rifornimento dimezzati che l’autonomia a GPL di 500 km sono infatti fattori determinanti nel garantire un successo di vendite alla versione bi-fuel. Non bisogna poi dimenticare che con l’arrivo della stagione autunnale e invernale tendono a tornare in molte città i blocchi del traffico, stop a cui le auto a GPL non sono generalmente soggette. Nelle aree urbane ci attendiamo quindi un successo ancora maggiore della Opel Adam GPL Tech, fino al 30-40% del venduto Adam.

Opel Adam 1.4 GPL Tech

Foto di: Sergio Chierici