Il robot a 6 ruote della Nasa è “ammartato” sul pianeta rosso, per esplorare la superficie in cerca di tracce di vita

Alle 7 e 3 minuti ora italiana il rover della missione della Nasa "Curiosity" ha toccato dolcemente la superficie del pianeta Marte, appeso con dei cavi di nylon al modulo dotato di retrorazzi che hanno concluso una discesa iniziata con l’ingresso in atmosfera della capsula spaziale (protetta da uno scudo termico capace di resistere agli oltre 2. °C sviluppati per attrito) e proseguita frenando la caduta con un enorme paracadute. Il veicolo robotizzato ora inizia a perlustrare il pianeta più simile alla Terra per trovare la vita, o prove della sua esistenza in ere passate.

Il rover pesa 899 kg, fra cui 8 di strumentazione, è lungo 3 metri (come una Toyota iQ) e può superare ostacoli alti fino a 75 cm per una velocità massima di 9 metri all’ora, ma in media si stima possa mantenere un’andatura di 3 metri all’ora, coprendo nei due anni di missione almeno 9 km. L’elettricità che alimenta i 25 watt (circa ,2 CV) del generatore prodotto dalla Boeing è ricavata da 2 kW di calore, prodotti da un isotopo del plutonio che ogni giorno garantisce 2,5 kWh di energia: una richiesta simile al fabbisogno quotidiano di molte auto elettriche già in commercio.