Nel 1987 il “secondo” cuscino salvavita fece il suo debutto sulla Mercedes Classe S e ora il futuro è nelle cinture con l’airbag

La casa della Stella a Tre Punte celebra il compleanno dell’airbag per il passeggero, che 25 anni fa fu introdotto nella produzione di serie sull’ammiraglia di Stoccarda, la Classe S con sigla di progetto W26. Offerto come optional, il cuscino salvavita andava ad affiancare l’omonimo alloggiato all’interno del volante, che debuttò sempre sulla Classe S nel 98 e faceva parte delle dotazioni di serie sotto l’acronimo di SRS (Supplemental Restraint System). L’aggettivo “supplementare” si riferiva al contributo offerto dall’airbag in aggiunta all’azione della cintura di sicurezza, dotata di pretensionatore a carica pirotecnica.

Nato dalle attività di ricerca iniziate nella metà degli anni ‘6, l’airbag passeggero si diffuse progressivamente nella gamma Mercedes, partendo dalla variante coupé della Classe S (988) e proseguendo con la Classe E siglata W24, che nel 994 lo prevedeva fra gli equipaggiamenti su richiesta. In seguito alla scelta del 992 di dotare tutti i modelli della gamma di airbag guidatore, anche il cuscino per il passeggero divenne uno standard, per essere affiancati negli anni a venire dagli airbag laterali, a tendina e per i piedi. Gli ultimi sviluppi riguardano il beltbag, ovvero la cintura di sicurezza gonfiabile che proprio Mercedes sta per installare sulle proprie vetture, a protezione dei passeggeri posteriori.

L’airbag passeggero festeggia i suoi 25 anni

Foto di: Giuliano Daniele