Anche la svedese sperimenta l'elettricità

All'appello delle grandi case per la presentazione di un prototipo di auto elettrica plug-in mancava quasi solo la Casa di Göteborg. A colmare la lacuna ci pensa ora la Volvo C30 BEV, mossa da un motore elettrico anteriore dalla potenza non specificata, ma sufficiente per fare raggiungere i 130 km/h alla media svedese e farla accelerare fino a 100 km/h da fermo in meno di 11 secondi. Con un'autonomia di 150 chilometri garantita dalla potente batteria Li-Ion da 24 kWh di capacità le prestazioni della C30 BEV appaiono molto simili a quelle della Ford Focus elettrica, cosa che porta a ipotizzare l'utilizzo dello stesso gruppo propulsore Magna.

La sperimentazione portata avanti da Volvo con questa concept intende stabilire i reali vantaggi e gli eventuali limiti di una vettura totalmente elettrica, priva di emissioni allo scarico e specificamente progettata per un utilizzo urbano e periurbano. Il tempo di ricarica completa della batteria viene indicato in 8 ore da una normale presa di corrente domestica. Uno degli scopi di questo progetto è quello di individuare la migliore collocazione per il pacco batterie, al momento ospitato nella zona del tunnel centrale e nella zona del sottoscocca immediatamente davanti all'asse posteriore, proprio dove è solitamente posizionato il serbatoio di carburante. Questa configurazione è stata attentamente valutata e testata in una serie di crash test specifici per mantenere alti i livelli di sicurezza in caso di incidente.

Oltre a programmare l'introduzione sul mercato di una versione ibrida plug-in nel 2012, Volvo esplora quindi anche la più avveniristica ipotesi di una plug-in pura, denominata semplicemente Battery Electric Vehicle (BEV) e destinata a sfruttare tutti i miglioramenti futuri a livello di pesi, ingombri e capacità di carica delle batterie.

Accordo Volvo-LG Chem per le batterie al litio

Foto di: Fabio Gemelli