L’elaborazione per il pianista Lang Lang adotta uno stile che rievoca il prezioso strumento

Capriccio o no, l’ultima elaborazione dell’ormai nota Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse sta facendo il giro del mondo. La motivazione è semplice e non riguarda l’aspetto meccanico (1.200 CV, 0-100 km/h in 2,5” e 407 Km/h di velocità massima possono già bastare…) quanto l’attenzione per l’estetica che in questo caso richiama i materiali utilizzati per costruire uno degli strumenti musicali più utilizzati al mondo: il pianoforte. L’idea è venuta dopo la visita alla fabbrica Château St. Jean di Molsheimdel del pianista cinese Lang Lang, noto in tutto il mondo per le eccellenti doti musicali e le curiosi espressioni facciali durante le sue esibizioni. La speciale Bugatti parte da questa particolare esigenza di esternare le emozioni: l’estetica è stata rivista con una contrapposizione di tonalità nero laccato e finiture bianche, rievocando la tastiera dove i compositori si destreggiano in incantevoli esibizioni.

Il particolare lavoro, che richiama anche una specifica Type 57 Atalante, prosegue poi all’interno dell’abitacolo dove la tappezzeria bianca con cuciture nere porta alla mente gli spartiti musicali (come ben si vede nei pannelli laterali delle portiere), oltre alle esclusive placcature d’oro che ricoprono il volante, mozzi ruota e tappo carburante. L’eclettico artista, da molti amato e in alcuni casi odiato, ha poi completato l’opera con una firma sulla consolle centrale utilizzando un pennarello dorato. Ma per gli appassionati dei motori ruggenti sarà difficile sostituire la sinfonia del pianista con un pieno rombo del potente 8.000 cc da 1.200 Cv e 1.500 Nm di coppia che proprio di recente ha permesso alla Veyron di classificarsi al primo posto migliore auto degli ultimi 20 anni.

La Bugatti Veyron Vitesse "suona" come un pianoforte