La giapponese è la prima auto di serie con un display così grande, che si comanda con un mouse simile a quello dei computer

Non so voi, ma la diffusione sulle automobili di dispositivi all’avanguardia, con schermi sempre più grandi e sofisticati, mi ha fatto riflettere su come una tecnologia del futuro sia legata (almeno nella mia mente) ad un retaggio del passato: il sistema di misurazione imperiale britannico. Sono nato negli anni ‘80 e ricordo molto bene la soddisfazione nel cambiare il monitor del computer di casa, passando progressivamente da uno schermo a 13”, 15” e 17”. Stessa unità di misura, i pollici, è rimasta sulla bocca di tutti ovviamente anche per i televisori, per i computer portatili o per gli smartphone e i tablet. E volendo continuare a misurare l’evoluzione dell’automobile alla maniera anglosassone - in pollici -, penso che la Lexus GS 450h con il suo display centrale da 12,3” possa un domani essere ricordata come una pietra miliare in questo ambito: è stata la prima auto di serie ad avere un infotainment di queste dimensioni.

Potete vedere nel video cosa significa, in pratica, avere a disposizione uno schermo così ampio. Dal posto guida della Lexus GS 450h tutto si comanda poi tramite il cursore ricavato sul tunnel centrale, che è molto simile al mouse che quasi tutti utilizzano tutti i giorni al computer. È l’interfaccia uomo-macchina tipica del marchio premium giapponese, che ha aperto la strada alla rivoluzione che sta interessando gli abitacoli delle automobili più prestigiose e lussuose presenti sul mercato. La nuova Mercedes Classe S ha debuttato da poco proprio con un doppio schermo da 12,3”, come la Lexus GS 450h. E in futuro potremmo avere a che fare con strumentazioni personalizzabili e interattive come quella del prototipo Opel Monza Concept, di cui potete intuire la spettacolarità grazie a questo video, realizzato in occasione del Salone di Francoforte.

Nuova Lexus GS 450h, i prezzi

Foto di: Sergio Chierici